Mancini non si fida del Chievo: "Sempre difficile contro di loro"

Calcio
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Alla vigilia dell'anticipo domenicale delle 12.30 l'allenatore nerazzurro mette in guardia i suoi: "Sono una squadra difficile da affrontare ma per noi difendere il primato è molto importante". Questione infortunati: "Miranda e Juan Jesus sono da valutare". Sull'addio di Fassone: "Gli auguro il meglio"

Per Roberto Mancini difendere il primato in classifica "è molto importante, vogliamo continuare a vincere, ma per farlo contro il Chievo bisogna fare una grande partita". Il tecnico nerazzurro, alla vigilia dell'anticipo delle 12.30 in programma al Bentegodi, si aspetta una gara difficile: "Sappiamo che non sarà semplice, giocare contro il Chievo è sempre complicato, loro stanno bene ed è anche la nostra prima gara alle 12.30". Secondo Mancini è ancora presto per avere un'idea precisa sulle reali forze del campionato: "credo che serviranno almeno 10-12 partite".

Gli infortunati - "Miranda sta lavorando abbastanza bene, ma il ginocchio è una parte delicata. Lo valuteremo domani. Convocato dal Brasile? Ognuno pensa agli affari propri, magari dovevano chiederci come stava prima di convocarlo - ha spiegato Mancini - Per Juan Jesus pensavano fosse più leggera, valuteremo anche lui domani".

Questione stadio - "Io spero che tutte le squadre italiane possano avere uno stadio di proprietà, in questo in Italia siamo più indietro, ma è sicuramente importante averlo".

L'addio di Fassone - Ringrazio Fassone per il supporto che ho sempre avuto da lui. Come ho avuto supporto da Thohir, da Boolingbroke e Ausilio. Auguro il meglio per il suo futuro, ma ora pensiamo al match. Spero che possa trovare al più presto una soluzione per il suo futuro. Il nostro progetto va avanti. Ma il mio lavoro è un altro e la squadra non si deve distrarre".