Piccolo Milan: pari col Verona, esce da San Siro tra i fischi

Calcio
Luca Toni esulta per il pari dopo aver trasformato un calcio di rigore (Getty)
esultanza_toni_getty

Contro il Verona, ultimo in classifica, i rossoneri non vanno oltre l'1-1. Si sblocca Bacca nella ripresa dopo un mese e mezzo, ma non basta. Al 55' De Jong si fa espellere per un fallo su Greco: dal dischetto Toni pareggia i conti. Super Empoli: 3-0 al Carpi. Il Chievo stende l'Atalanta grazie a Birsa

I tabellini dei match

 

Dopo lo 0-0 contro il Carpi, il Milan di Mihajlovic frena ancora: lo fa in casa contro il Verona di Luigi Del Neri, inchiodato all’ultimo posto in classifica e fermo a quota zero vittorie in sedici partite. Nelle ultime cinque gare di campionato, i rossoneri hanno vinto una sola volta. Basterebbe questo per descrivere il momento della squadra di Mihajlovic. L’allenatore del Milan si era affidato a una squadra molto offensiva: un 4-4-2 con Luiz Adriano e Bacca di punta e Niang e Bonaventura sulle fasce. Dopo un buon primo tempo, i rossoneri erano riusciti a passare in vantaggio con Carlos Bacca al 52’. Una buona notizia, considerato che il centravanti colombiano non segnava dallo scorso primo novembre (la sfida dell’Olimpico contro la Lazio). Al 55’, però, l’episodio che non ti aspetti. De Jong mette giù Greco lanciato verso la rete: per l’arbitro è una chiara azione da rete. Il centrocampista viene espulso, dal dischetto va Luca Toni che batte Donnarumma. I rossoneri provano a riorganizzarsi, ma non riusciranno più a cambiare il risultato. Un brivido lo regala all’82’ Bertolacci: una palla piazzata sugli sviluppi di un corner, scheggia di poco il palo ma non fa impazzire di gioia San Siro. E poi Bonaventura che chiama Gollini alla respinta miracolosa. Il punto permette di superare l’Atalanta fermata a Verona dal Chievo.


Al Bentegodi, il Chievo Verona torna a vincere dopo una striscia negativa casalinga di quattro partite (2 pareggi e 2 sconfitte). Lo fa grazie a un gol di Birsa nella ripresa, dopo aver fallito anche un calcio di rigore. I tre punti permettono alla squadra di Maran di infilare la seconda vittoria consecutiva e salire a 22 punti in classifica. Dopo un primo tempo povero di emozioni, l’episodio che cambia la gara arriva nella ripresa. Al 66’ faccia a faccia pericoloso tra Cherubin e Paloschi. L’arbitro vede una testata, estrae il cartellino rosso per il difensore e concede il calcio di rigore ai veronesi: è l’ottava espulsione stagionale per un giocatore nerazzurro. Paloschi va sul dischetto ma Sportiello para. Al 76’ Birsa firma il gol decisivo per il Chievo Verona. A recupero ormai cominciato si fa espellere anche Kurtic. E la squadra di Reja finisce la partita in nove uomini.


Con un netto 3-0 al Carpi, l’Empoli di Giampaolo fissa il suo record storico: mai in Serie A aveva raggiunto i 24 punti dopo le prime 16 partite. Un inizio campionato super per i toscani capaci di strapazzare nella ripresa la squadra di Castori. Eppure erano stati proprio i carpigiani ad accendere un primo tempo povero di emozioni grazie a Matos: vicino al gol in due occasioni. Nella ripresa Maccarone sblocca il risultato appena le due squadre rientrano in campo su assist di Zielinski. Al 51’ raddoppia Saponara. Al 61’ Big Mac segna la sua doppietta personale e regala all’Empoli un risultato importantissimo. Nel finale il Carpi coglie un palo con Di Gaudio, ma ormai è troppo tardi.