LA FOTOGALLERY. Il rapporto tra il Presidente del Milan e il suo allenatore non è mai veramente decollato. Dopo i proclami di luglio, per Sinisa ci sono stati solo ultimatum, bacchettate e rimproveri sul poco spettacolo offerto dalla squadra, come quelli arrivati dopo il deludente pareggio casalingo con la Lazio
Silvio Berlusconi non ha mai avuto peli sulla lingua con i propri tecnici. Due gli imperativi del Presidente: vincere e divertire. Sinisa Mihajlovic, chiamato in estate per riportare i rossoneri nell'Europa che conta, sta deludendo le aspettative del suo patron. Che non perde occasione per esternarlo -
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Il 3 luglio, giorno della presentazione di Mihajlovic a Milanello, Berluscono è fiducioso e proclama: "Abbiamo preso Sinisa perché ha le qualità adatte a questo ruolo. Con la scelta di Mihajlovic possiamo dire ai tifosi che l'obiettivo è quello di combattere con la Juventus per il primo posto" -
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Il 3 ottobre, prima di Milan-Napoli, Berlusconi non perde la fiducia nel suo tecnico, nonostante una partenza a rilento (2 ko nelle prime 5 gare): "Penso che il Milan abbia la possibilità di qualificarsi sicuramente alla prossima Champions League. Mihajlovic non avrà nessun problema, gli sono stato accanto anche in questi giorni, lo considero una persona non soltanto perbene ma anche capace" -
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Il 10 ottobre, dopo Milan-Napoli 0-4, Berlusconi scherza coi giornalisti: "Sono venuti da me a cena Galliani e Mihajlovic. Avrei potuto anche avvelenarli... Ci sarà un cambiamento immediato dalla prossima partita, con il Milan che tornerà ad essere padrone del campo e del gioco" -
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Il Milan va male in campionato e perde pure il Trofeo Berlusconi con l'Inter. Il Presidente non la prende benissimo: "Preferivo vincere. Non faccio commenti, sapete com'è la storia, quando si vince si parla, quando si perde si tace" -
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A fine ottobre, il diktat presidenziale è sempre il medesimo: "La Champions è un imperativo categorico. E comunque non possiamo stare fuori da semifinali e finali di Champions. Mihajlovic? È una persona forte, l'ho sempre trovato fiducioso di esprimere un buon gioco. C'è stato anche un dibattito aspro con i giocatori" -
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Il 13 dicembre, dopo il pareggio interno con il Verona, un'agenzia riporta il malumore del Presidente: "Deluso da Sinisa Mihajlovic e dal suo Milan, è apparsa una squadra poco affiatata" -
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Subito dopo Natale, arriva un pacco regalo con destinatario Mihajlovic. Berlusconi, in visita a un centro terapeutico, si rivolge così ai ragazzi: "So che domenica avete incontrato a Fiuggi i giocatori del Milan prima della partita col Frosinone. Spero che gli abbiate detto come si fa a vincere. Fortuna che voi avete Padre Matteo come allenatore" -
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A fine gennaio, subito dopo il derby vinto, Mihajlovic è all'apice della sua carriera in rossonero. Ma dalle parole di Berlusconi, non sembrerebbe: "Il vero Milan dovrebbe essere anche meglio. Come si fa a non fare i complimenti al tecnico dopo un 3-0? Ma gli allenatori vivono di risultati" -
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Alla vigilia di Napoli-Milan, Berlusconi indica a Mihajlovic la via del rinnovo contrattuale: "Mihajlovic per convincermi deve vincere tutte le partite, così mi trova facilmente convinto" -
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A metà marzo, dopo il pareggio con il Chievo, Berlusconi prende tempo riguardo a una possibile conferma del tecnico serbo: "Mihajlovic confermato? E' prematuro parlarne ora, dipende da come il Milan conclude la stagione" -
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Infine l'ultimo affondo di una lunga serie, dopo il pari interno con la Lazio: "Il Milan deve ancora concludere la stagione e alla fine decideremo cosa fare. Devo dire che sono deluso dal gioco messo in campo dal Milan quest'anno, spero che la situazione possa cambiare in queste ultime gare". Se non è un ultimatum, poco ci manca... -
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