Padilla, che simulazione: finge di essere aggredito dall'arbitro

Calcio

Durante la sfida di Copa Sudamericana tra San José e Nacional, il portiere degli ecuadoriani – appena ammonito per eccessiva perdita di tempo - finge di essere stato aggredito dall'arbitro

Una simulazione davvero insolita: tuffo in area per provare a ingannare l'arbitro e ottenere così un calcio di rigore? No no, perchè quanto accaduto durante la sfida tra i boliviani del San José e gli ecuadoriani del Nacional, sfida di ritorno del primo turno di Copa Sudamerica, va bene ben oltre. Johan Padilla, portiere classe 1992 del Nacional, infatti si è reso protagonista di una simulazione che è subito diventata virale sul web: Padilla, infatti, dopo essere stato ammonito per perdita di tempo ha simulato di essere stato 'aggredito' dall’arbitro. Il portiere, infatti, si è lasciato cadere – fingendo di aver subito un colpo – dopo che il direttore di gara lo ha praticamente sfiorato sulla spalla, invitandolo a riprendere con velocità il gioco.

Una simulazione davvero incredibile

Un episodio davvero singolare avvenuto proprio nei minuti conclusivi della gara, una nuova frontiera della simulazione: Padilla, che pochi secondi prima aveva ricevuto il cartellino giallo per eccessiva perdita di tempo (il risultato, 1-1, qualificava la sua squadra dopo il 3-2 della gara d'andata), è stato però graziato dall’arbitro, che ha deciso di non sanzionarlo nuovamente per la goffa simulazione. Niente espulsione, qualificazione al turno successivo di Copa Sudamericana per il Nacional e per Padilla doppia gioia a fine gara con tanto di video dedicato ai tifosi.

 

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