Scontri di famiglia nello sport: da Doc e Austin Rivers in NBA ai fratelli Milito

Calcio

L'episodio in NBA tra i Rivers, con il figlio Austin che ha chiesto all'arbitro l'espulsione del padre Doc nel match tra Rockets e Clippers, ha fatto tornare alla mente altre "rivalità" in famiglia: come i fratelli Milito, protagonisti qualche anno fa di un polemico scontro in campo. E c’è anche chi ha fatto un autogol al gemello...

In quanti hanno riguardato più volte il curioso siparietto con protagonisti Austin e Doc Rivers nell’ultimo match di NBA tra Houston Rockets e Los Angeles Clippers chiedendosi cosa avrebbero fatto al posto del cestista dei Rockets? Tanti, probabilmente, perché non capita spesso di vedere un giocatore che chiede l’espulsione del padre, coach di LA. Ma ciò che è avvenuto al Toyota Center di Houston non è un episodio unico nel mondo dello sport. Già altre volte, in passato, è capitato che dei componenti della stessa famiglia si siano "scontrati". Anche duramente. E le reazioni non sono sempre state benevole come quella di papà Doc nei confronti del figlio Austin.

Austin Rivers chiede il fallo tecnico per il padre Doc

I fratelli Milito: faccia a faccia durissimo

Sì, perché il coach dei Clippers ha comunque preso con filosofia il gesto del figlio, che a un minuto e mezzo dal termine del match e con la sua squadra sopra di 8 punti ha approfittato della "furia" del padre – intento a protestare - per chiedere un fallo tecnico nei suoi confronti. "Ho visto mille volte quel suo sguardo – ha detto Austin dopo la partita -, sapevo ciò che sarebbe successo perché appena inizia a sbattere così velocemente le palpebre vuol dire che il suo livello di adrenalina ha raggiunto picchi massimi. A quel punto ho iniziato a dire all’arbitro di punirlo e lui l’ha fatto: l’hanno buttato fuori, si è fatto espellere e noi abbiamo vinto. È stata proprio la mia serata". Doc non ha portato rancore e alle parole del figlio ha risposto in maniera per alcuni inaspettata: "Ti amo". Non è successo lo stesso, almeno inizialmente, tra i fratelli Milito, protagonisti di un curiosissimo scontro nel 2003, quando si sfidarono per la prima volta in Argentina, nel Clasico di Avellaneda tra Racing e Independiente. In quell’occasione a chiedere l’espulsione del fratello fu Diego, il maggiore dei due, per l’incredulità di Gabi. L’ex attaccante dell’Inter del Triplete, all’epoca numero 11 del Racing, andò di corsa verso l’arbitro per chiedere di punire con il rosso il difensore dell’Independiente, che aveva atterrato un compagno di squadra lanciato a rete. L’arbitro non ascoltò Diego e punì Gabi soltanto con il giallo. A quel punto il difensore – che poi è passato anche dal Barcellona – si scagliò contro il fratello dando vita a un faccia a faccia durissimo. Negli anni, poi, i due hanno spesso scherzato sull’accaduto.

L'autogol fratricida

C’è anche stato chi non si è scontrato direttamente con un famigliare, ma addirittura ha fatto peggio. È il caso di Davide Simoncini, difensore di San Marino che nel match di qualificazione ai Mondiali 2018 giocato a Oslo contro la Norvegia diede il via alla vittoria dei padroni di casa (4-1 il finale) con un autogol. Niente di particolarmente strano, se non fosse che a difendere i pali della nazionale di San Marino c’era il fratello gemello Aldo. Oltre il danno, la beffa.

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