Gimnasia, il tifoso si tatua Maradona poco prima del suo addio

Calcio
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Un tifoso del Gimnasia ha deciso di tatuarsi sulla coscia il volto dell'ormai ex allenatore, che si è poi allontanato dal club qualche giorno dopo. Una beffa che la rete non ha perdonato 

L'avventura di Diego Armando Maradona sulla panchina del Gimnasia è durata appena 2 mesi. Ovvero molto di meno rispetto al tatuggio che un tifosissimo del club e della leggenda del calcio argentino si è voluto far fare sulla coscia. Quello non andrà mai via, gli resterà probabilmente per tutta la vita. Una beffa considerando che El Pibe de Oro ha lasciato l'incarico e non sarà dunque più l'allenatore della sua squadra del cuore. Il disegno altro non è che una rappresentazione in bianco e nero del volto di Maradona, arricchito da un cappello con lo stemma del Gimnasia e una scritta che è tutto un programma: "Credo in Dio". Devozione totale, insomma. Ne è valsa la pena, anche se il destino è stato beffardo, tanto da beccarsi gli sfottò della rete, dove il tatuggio non ci ha messo poco a girare. Questo tifoso non è tuttavia il primo a tatuarsi Maradona sul corpo. Per esempio, in occasione dei Mondiali del 2014, l'ex Napoli e Psg Ezequiel Lavezzi aveva sfoggiato un disegno simile. Così come Gaspar Servio, portiere dei Dorados, squadra precedentemente allenata dallo stesso Maradona. 

Cosa è successo

Il tecnico argentino aveva assunto la guida del Gimnasia quando il club si trovava ultimo in classifica, al 24esimo posto. Nelle ultime settimane, dopo un inizio difficile, c'era stata una forte reazione, come testimoniato dalle tre vittorie nelle ultime cinque gare (compreso il 3-0 inflitto all'Aldosivi nell'ultima partita prima dell'addio). Nel mezzo le solite "particolarità" di Diego, come quella di assistere ad un match della sua squadra direttamente da un trono regalatogli dai tifosi avversari in occasione del compleanno, o la scelta di bandire il colore verde per superstizione, così come quella di chiamare un prete al campo di allenamento per benedire i giocatori e dissipare la cattiva energia che si era a suo avviso accumulata nelle settimane precedenti. 

 

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