Juventus, Chiellini sul Pallone d'Oro: "Nel 2018 furto a Ronaldo. Decise il Real"

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Il capitano della Juventus, out per infortunio, si scaglia contro il Real Madrid: "Nel 2018 Ronaldo meritava il Pallone d'Oro. E' stato un furto, il Real Madrid decise che non doveva vincerlo". Poi su De Ligt: "Parliamo sempre, ha voglia di imparare" e le difficoltà nel gioco: "Negli anni scorsi concetti del tutto diversi. Ora non godiamo più a vincere 1-0"

Giorgio Chiellini, in questa Serie A, ha giocato solo i 90' della prima giornata. Vittoria sul campo del Parma, rete decisiva e fascia di capitano stretta forte intorno al braccio. Poi la rottura del legamento crociato e il lungo percorso per tornare in campo. C'è un Europeo da rincorrere, dei compagni da aiutare in campionato e Champions. Intanto si gode il premio di miglior difensore della scorsa Serie A, un riconoscimento ritirato al Gran Galà del calcio e che condivide con Joao Cancelo,  Kalidou Koulibaly e Kolarov. Poi, da leader, corre in difesa di un compagno. Si tratta di Cristiano Ronaldo, che non sta vivendo un bellissimo momento di forma e che deve fare i conti anche con Messi, che ha appena vinto il suo sesto Pallone d'Oro scavalcandolo nella speciale classifica: "Ma il vero furto c'è stato l'anno scorso, quando il Real ha deciso di non farlo vincere a lui ed è stato davvero strano", ha ribadito Chiellini, con riferimento all'edizione vinta da Modric nonostante i numeri strepitosi del portoghese.

"Ronaldo una certezza per noi"

"Quest'anno era difficile dire chi lo avrebbe meritato di più fra Ronaldo, Messi e Van Dijk. Hanno fatto tutti una grande stagione. Sembrava di decidere uno fra Federer e Nadal. Se volevano premiare più la Champions, allora avrebbe meritato il centrale del Liverpool. Al contrario, puntando maggiormente sul campionato, allora poteva starci premiare Ronaldo, anche se Messi c'è sempre. Insomma, diventa complicato scegliere, anche se noi siamo fortunati ad avere uno dei tre in squadra". Ronaldo con il Sassuolo è tornato al gol dopo cinque partite di digiuno: "Lui però è una certezza per noi, anche se non vive il miglior momento della sua carriera". Parola di Chiellini. Parola da capitano".

"De Ligt ha voglia di imparare"

Il suo infortunio ha lasciato un buco accanto a Bonucci, puntualmente coperto da De Ligt, catapultato così nel calcio italiano più velocemente di quanto - probabilmente - Sarri aveva preparato. Il classe 1999 è a 15 presenze stagionali. Con il Sassuolo ci ha messo del suo nella rete di Caputo, ma nelle ultime uscite era apparso notevolmente in crescita: "Parlo ogni giorno con lui - ha spiegato Chiellini - ha voglia di imparare ed è intelligente. Si è ritrovato in un tipo di calcio del tutto diverso dal suo e alla sua età non è semplice". Chiosa anche sui tanti tocchi di mano che lo hanno visto protagonista: "Non è un caso, è qualcosa su cui si può lavorare".

"Vogliamo fare bel gioco"

La Juventus, nel frattempo, ha perso la testa della classifica. Dall'altra parte c'è l'Inter di Antonio Conte che viaggia veloce. C'è qualcosa da sistemare dunque, a partire dalla difesa: "Le squadre di Sarri, quando devono difendere vicino alla loro porta, vanno in difficoltà - le parole di Chiellini, che poi si sofferma anche sulle difficoltà nel gioco - negli scorsi anni con Allegri avevamo concetti totalmente differenti. Ci stiamo abituando alle nuove idee dell'allenatore. Prima godevamo a vincere 1-0, quest'anno vogliamo aggiungere anche il bel gioco. Piuttosto trionfare 2-1 o 3-1, ma fare bel gioco e giocare con coraggio e creando tante occasioni". 

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