Manchester City, quando Cook offrì 70 milioni di sterline per Messi: "Ma fu per errore"

Calcio

L'ex amministratore delegato dei Citizens Gary Cook ha raccontato al Daily Mail un retroscena che ha del clamoroso: "Nel 2008, per un'incomprensione durante una conference call, ho offerto 70 milioni di sterline al Barcellona per comprare Messi. E loro ci avrebbero pensato..."

Un trasferimento che avrebbe potuto cambiare la storia recente del calcio. Un affare con numeri da capogiro, un grande fraintendimento che, a sentirselo raccontare, non può che far sorridere vedendo cosa è successo poi. Da una parte il Manchester City, dall'altra Messi e il Barcellona. E' il 2008 e i Citizens sono lontani dall'essere la squadra che, da lì a dieci anni, avrebbe vinto tutto quello che era possibile vincere in Inghilterra. Dopo la promozione in Premier nel 2002, il risultato più importante ottenuto era stato un ottavo posto in campionato. La Pulce, dal canto suo, era già diventata grande. Aveva già provocato le fantasie altrui con un gol strepitoso al Getafe e la Mano de Dios all'Espanyol, che lo avevano fatto paragonare a Maradona. Era gà arrivato una volta terzo e una volta secondo nella corsa al Pallone d'Oro e si preparava a diventare leggenda sotto i consigli di Guardiola: “Il telefono era sul tavolo e stavo parlando con Paul Aldridge - ha raccontato al Daily Mail Gary Cook, l'ex amministratore delegato del City - c'era in atto una conference call fra noi due, Thaksin Shinawatra (l'ex proprietario del club) e il suo braccio destro Pairoj Piempongsant. Immaginatevi la scena: Paul col suo accento londinese che dice a Pairoj: ‘Devi dirmi cosa vuoi fare, la situazione sta diventando caotica’ . Pairoj è sdraiato su una chaise long e si sta facendo fare un massaggio". E' in quel momento che nasce un equivoco. Perché Pairoj Piempongsant risponde: "Sì sì, un caos!’. Che in inglese si dice: ‘It’s getting messy, very messy". Da Messy a Messi è un attimo: "Qualcosa si perde nella traduzione e, lo giuro su mia figlia, sento la frase ‘Dobbiamo prendere Messi’, ha rivelato Cook.

"Siete pazzi?"

A quel punto si mette in moto la macchina organizzativa del City, che si apprestava a diventare grande e a mettere sul mercato cifre mai viste prima: "Sottopongo l’offerta al Barcellona e la Premier mi chiama per avere conferma - continua Cook nel suo racconto - ma davvero offri 70 milioni per Messi? Hai perso la testa?’ mi chiede Dave Richards, allora presidente di lega". E si consuma adesso il colpo di scena che, pensando a come sono andate le cose, ha dell'incredbile: "Il Barça gli aveva detto che se l’offerta fosse stata vera, l’avrebbe presa in considerazione", ha concluso l'ex amministratore delegato.  Alla fine a Manchester arrivò Robinho, il primo vero grande colpo dello sceicco Mansur, che si presentò ai suoi nuovi tifosi versando nelle casse del Real Madrid 42 milioni di euro. Messi nel 2008-2009, ovvero nel primo anno con Guardiola, segnò 38 gol in 51 partite, portando a casa il triplete con il Barcellona e il primo Pallone d'Oro della sua carriera. Insomma, quelle 70 milioni di sterline, ad oggi circa 81 milioni di euro, sarebbero state spese molto bene.