Coronavirus, Tardelli: "Sogno un urlo come quello del 1982, che scacci l'incubo"

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Il campione del mondo del 1982 rievoca la sua celebre esultanza in finale con la Germania Ovest contro l’epidemia: "Sogno un urlo come quello dell'82, che scacci l'incubo"

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Una speranza intensa, come quel suo urlo rimasto nell’immaginario collettivo. Un urlo di gioia, di liberazione: così Marco Tardelli immagina l’esultanza quando sarà sconfitto un avversario ben più duro della Germania Ovest, e la vittoria sarà molto più bella di un Mondiale. "Sogno un urlo come quello dell'82, che scacci l'incubo" ha scritto il campione del mondo su Twitter, guardando al futuro in cui il coronavirus sarà soltanto un ricordo.

Tardelli e quell’urlo…

Un’esultanza spontanea e liberatoria, dopo il gol che indirizzò la finale dei Mondiali del 1982 in favore dell’Italia: l’urlo di Marco Tardelli è una delle istantanee più celebri della storia del calcio. Il centrocampista segnò uno dei tre gol azzurri contro la Germania Ovest, quello del momentaneo 2-0, che mise all'angolo i tedeschi e aprì alla terza marcatura, quella di Altobelli. Il primo gol era stato di Paolo Rossi, nel finale i tedeschi accorciarono con Breitner.

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