Coronavirus, Dinamo Brest: tifosi cartonati per riempire lo stadio

Calcio

I sostenitori disertano lo stadio per paura di contrarre il Coronavirus, ma la Dinamo Brest apre le frontiere del tifo "virtuale": tagliandi in vendita all'estero e sugli spalti manichini con la foto raffigurante il volto di coloro che hanno acquistato il biglietto

CORONAVIRUS, GLI AGGIORNAMENTI DEL 12 APRILE

Il calcio ai tempi del Coronavirus: perché anche in Bielorussia, uno dei pochi campionati regolarmente in corso nel mondo, la paura di contrarre il virus è davvero molta. Nonostante gli stadi siano ancora aperti al pubblico, sono davvero pochi gli spettatori presenti sugli spalti per assistere ai vari match. Un calo drastico. Ed ecco allora che la Dinamo Brest ha aperto le frontiere a una nuova dimensione del tifo: dei manichini pronti ad assistere al match in tribuna. Attraverso il proprio sito web, infatti, la Dinamo Brest ha messo in vendita dei biglietti virtuali all’estero: coloro che acquisteranno il tagliando, vedranno la foto del loro volto applicata su un manichino.

Manichini con maglie di squadre straniere

Durante la semifinale della coppa Nazionale contro lo Shakhtyor Soligorsk, erano presenti almeno 30 manichini (biglietti acquistati da tifosi in Russia, Gran Bretagna, Emirati Arabi Uniti, Uzbekistan, Iran) nell’impianto della Dinamo Brest, tutti con maglie di squadre straniere. Iniziativa che si ripeterà anche per la gara di campionato contro l’Isloch. La Dinamo Brest, inoltre, fa sapere che una parte dei fondi della vendita dei biglietti virtuali verrà utilizzata per combattere il diffondersi del Coronavirus in Bielorussia.

OMS chiede alla Bielorussia di sospendere il campionato

L'Organizzazione Mondiale della Sanità chiede alla Bielorussia, di evitare che si formino assembramenti e quindi anche di fermare le manifestazioni sportive che, come il campionato di calcio, si stanno svolgendo, e a porte aperte. L'appello è stato fatto a Minsk dal dottor Patrick O'Connor, che fa parte della task force dell'Oms ed è andato in Bielorussia per verificare la situazione nell'ex repubblica sovietica. "Dai dati in nostro possesso - ha detto - è chiaro che qui c’è una continua crescita dei casi di positività, che raddoppiano ogni due-tre giorni". Da qui l'appello "a incrementare tutte le misure di isolamento" e in particolare a "sospendere manifestazioni di massa, come quelle sportive". Il ministro bielorusso della Salute, Vladimir Karanik, ha replicato che "sospendere i campionati non è' una decisione che mi compete".

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