I gol più belli visti su Sky Sport nel weekend

Calcio

Redazione Ultimo Uomo

©IPA/Fotogramma
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Lo slalom di Bellingham, la compostezza di Vazquez e altri grandi gol da questo fine settimana di calcio su Sky Sport

Khazri su punizione contro l’Angers

Il Saint-Etienne, una delle grandi nobili del calcio francese, è tristemente ultimo in classifica: 5 punti in 11 partite, 11 gol fatti e 25 subiti. Non stupisce che i suoi problemi siano soprattutto difensivi, considerato che davanti può schierare un paio leggende del calcio nordafricano come Boudebouz e Khazri. A 30 anni, e alla quinta stagione al Saint-Etienne, possiamo considerare Wahbi Khazri un veterano che ormai da anni gioca come quei giocatori a fine carriera: tecnicamente più forti del contesto, circondati da gregari che corrono per loro, impegnati a salvare la propria squadra con picchi di rendimento sempre più imprevedibili. 

 

Contro l’Angers il Saint-Etienne ha confermato di disporre di un notevole talento difensivo, e di una notevole disattenzione difensiva. Khazri ha segnato il suo quarto gol in 7 partite, rimanendo in scia per battere la sua migliore stagione realizzativa (13 reti). Ha segnato su punizione calciando sopra la barriera con l’interno con quel tipo di facilità che fa sembrare questo tipo di gol la cosa più semplice del mondo. Dando l’impressione che di fronte ad altri 99 tentativi di questo genere, Khazri avrebbe segnato altre 99 volte.

 

Jude Bellingham fa tutto da solo

Jude Bellingham ha fretta: è giovane in modo scandaloso (18 anni) e, dopo una più che ottima prima stagione in Germania ora sembra già arrivata l’ora della sua consacrazione a un livello più alto. È ridicolo che un ragazzo del 2003 abbia già giocato due stagioni con più di 40 partite, ma questo è Bellingham. Mentre lo scorso anno ha mostrato il suo talento cerebrale, una sorprendente maturità nelle scelte con e senza palla, una notevole duttilità tattica, quest’anno è più sicuro di sé e sta mettendo in fila una serie di giocate più appariscenti. È già a 3 gol e 4 assist, e non c’è niente di più appariscente di uno di quei gol in cui salti tutti gli avversari che hai davanti, facendoli sembrare scemi.

 

Bellingham è nel mezzo spazio di sinistra, in quella zona dove i fantasisti calcolano le possibilità di un tiro a giro. Lui lo finta, poi rientra per saltare il primo uomo, a quel punto, in area, pare essere finito in un imbuto di due difensori. Si sposta il pallone con l’esterno, poi rientra ancora con l’interno. Finisce in una brutta posizione per tirare, defilato, col portiere che gli è arrivato sui piedi, e lui lo scavalca con un tocco di sinistro dolcissimo e onnipotente. Non mettiamo limiti a cosa può fare Jude Bellingham.

 

Lewandowski si stuferà mai?

Robert Lewandowski avrà mai la nausea, il rigurgito di fronte al semplice atto di segnare, di fare gol? Ormai riesce a segnare con una facilità che sta finendo per degradare l’atto stesso del gol. Questo gol è nauseante in generale per come è arrivato. C’è un povero cristo dell’Hoffenheim che prova una serie di dribbling nell’area avversaria molto faticosi e difficili. Il Bayern gli togli palla, lancia lungo, c’è una sponda di testa di Lewandowski per Muller, Muller che la ridà a Lewandowski, Lewandowski che segna con un tiro di piatto da fuori che va sotto al sette come fosse la cosa più naturale del mondo. Il calcio sembra semplicissimo per queste persone, vi pare giusto?

 

Hugo Novoa ok, ma l’assist di Szoboszlai soprattutto

Uno dei ritorni più attesi della stagione era quello di Dominik Szoboszlai, anzitutto per capire se il suo talento era rimasto intatto dopo più di sette mesi di assenza dai campi da gioco, oltre che per ragioni di mercato (in Italia si è parlato da quando il suo nome è finito nel biglietto, la lista della spesa, che si ritiene fosse di Paratici). Dopo essere passato dal Salisburgo al Lipsia, lo scorso dicembre, un problema agli adduttori gli ha fatto saltare anche l’Europeo: è tornato ad agosto, segnando all’esordio in coppa e poi di nuovo, una doppietta, all’esordio in casa, in campionato. Ma se qualcuno vuole un compendio del suo talento forse gli basta guardare al 4-1 con cui il Lipsia ha liquidato il Greuther Furth. Entrato al 64esimo, Szoboszlai ha segnato un minuto dopo (con un tiro al volo in area di rigore, che non è un vero e proprio tiro quando una deviazione di collo di un cross che gli veniva incontro, e che per mandare sul secondo palo lui colpisce saltando, con un movimento innaturale della gamba destra che ritrae subito dopo,forse per caricare la palla di effetto) e poi a pochi minuti dalla fine, ha effettuato un assist di trivela per Hugo Novoa. 

 

L’azione dell’assist comincia poco dopo la metà campo e la fluidità della sua corsa (con in mezzo un dribbling che esegue con la naturalezza con cui salterebbe una pozzanghera sul marciapiede) è eccezionale, tanto quanto l’esterno con cui pesca il compagno sul secondo palo. Azioni di questo tipo lasciano sperare per il futuro di un talento che ha ancora 21 anni e che, se gli infortuni lo lasceranno in pace, potrà prendere la forma che meglio desidera, con una potenzialità tecnica che pochi suoi coetanei hanno.

 

La rovesciata controllata di Callum Wilson

Una rovesciata è una rovesciata, no? Anche questa, con Callum Wilson che si sdraia a terra, più che lanciarsi come un ginnasta. Spesso in questo gesto tecnico ci concentriamo sulla potenza, la forza che sprigionano i giocatori nel saltare e girarsi, cioè sull’acrobazia. Ma la rovesciata è anche - e forse prima di tutto - un modo di calciare in porta. Qui Wilson sembra rapidamente capire che per segnare deve fare un gesto non bello, ma preciso: una rovesciata controllata con cui mandare il pallone quasi a pallonetto sotto la traversa, dove è impossibile da fermare. 

 

Franco Vazquez senza scomporsi

Non stanno andando benissimo le cose per il Parma, sulla carta deciso a tornare il prima possibile in Serie A, ma impantanato nelle sabbie mobili della Serie B. Franco Vazquez è arrivato dal Siviglia per portare una qualità che non ha nessuno nel campionato cadetto e questo gol ne è la dimostrazione: uno slalom fatto con calma, la lentezza è un po’ il suo marchio di fabbrica, ma in cui nessun avversario è riuscito a leggere le intenzioni. Vazquez riceve una palla spalle alla porta e con un singolo movimento si apre un'autostrada; saltato il primo giocatore della Reggina, gli altri devono schiacciarsi, vederlo avanzare senza capire le sue intenzioni. Una volta in area di rigore è quasi una formalità, per lui, trovare l’angolo più lontano senza scomporsi. 

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