Ibrahimovic: "Donnarumma il più forte del mondo, e basta. A Mbappé ho consigliato il Real"

A L'EQUIPE

In un'intervista rilasciata a L'Equipe, Zlatan Ibrahimovic è tornato a parlare del suo passato al PSG: "Sono contento di quello che ho fatto. Ho aiutato tanto il club, portando ciò che avevo imparato alla Juve e al Milan". Poi su Gigio: "È il più forte al mondo, e basta. So di cosa parlo, lo conosco". E su Mbappé, svela: "Mi ha chiesto un consiglio, gli ho detto che fossi in lui andrei al Real..."

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Zlatan Ibrahimovic, in Francia (ma come un po' dovunque sia andato), ha lasciato il segno. Intervistato dal quotidiano L'Equipe, lo svedese è tornato a parlare della sua esperienza al Paris Saint-Germain, confermando l'orgoglio per esserci stato agli inizi del ciclo Al-Kelaifi: "Ho lavorato tutti i giorni e sono fiero di quello che ho fatto al PSG. Ogni giorno, il club diventa sempre più grande e posso dire che anche io ho dato la mia parte, portando ciò che avevo imparato alla Juventus e al Milan. Non mi sono adattato io al PSG, è stato l'inverso. Il club quando mi prese voleva raggiungere il livello più alto, ma c'era tanto su cui lavorare. Sono orgoglioso di dire a me stesso che ero lì all'inizio, vedendo dove sono arrivati oggi". E a proposito di PSG, lì oggi c'è Gigio Donnarumma. Un portiere che Ibra conosce bene, visto le sue parole: "È il più forte del mondo e basta. Non c'è da discutere. Ho giocato con lui, so cosa sto dicendo". Poi regala una battuta, in pieno stile Ibra: "Dico solo che i francesi sono considerati arroganti, e dicevano a me di essere arrogante. Quindi, dico: avrebbero dovuto essere fieri di me. Rappresentavo perfettamente la Francia. Forse anche meglio dei francesi stessi". 

"A Mbappé ho detto: 'Fossi in te, andrei al Real...'"

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Oltre a Gigio Donarumma, Ibrahimovic ha parlato anche di Kylian Mbappé, di cui si parla e si parlerà tanto anche per la sua situazione di mercato, con il contratto che gli scade a giugno e le voci sempre più insistenti che lo 'spediscono' al Real Madrid durante la prossima finestra di mercato estivo: "Dipende cosa vuole e cosa pensa", ha detto Ibra sul giovane talento francese. "Io al Real Madrid ci sarei andato, ma se fossi un dirigente del PSG cercherei di trattenerlo. Solo lui deciderà". Poi confida: "Mbappé me lo ha chiesto e io gli ho detto: 'Al tuo posto andrei al Real'. Ho giocato in diversi paesi ed è così che sono cresciuto. Se resti sempre nel giardino di casa è più facile. Se vai in quelli degli altri è un'avventura...".