Ibrahimovic Svezia, l'attaccante rinuncia alla nazionale

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Convocato dal Ct svedese per le prossime partite di Nations League, l'attaccante del Milan ha preferito rinunciare per preservarsi. Dopo il rientro per i problemi al ginocchio ha giocato solo spezzoni di gara, e a breve dovrà sciogliere i dubbi sul suo futuro

Zlatan Ibrahimovic rinuncia alla nazionale, adesso c’è anche la conferma del Ct svedese Janne Andersson che ha ufficializzato la scelta dell’attaccante del Milan. Inserito tra i convocati per le 4 gare di Nations League che la Svezia giocherà a giugno, Ibrahimovic ha preferito non rischiare, viste le condizioni fisiche non ancora perfette che lo stanno limitando molto anche in rossonero.

51' nelle ultime 4 partite

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I problemi al ginocchio sinistro infatti non sono del tutto superati e Ibra, dopo essere rimasto fermo contro Torino e Genoa, è rientrato giocando solo spezzoni di partita, partendo dalla panchina. Venti minuti circa contro Lazio e Fiorentina, 6’ con il Verona, mentre contro l’Atalanta non è nemmeno sceso in campo.

Un vero “sacrificio” per il 40enne Ibra che vorrebbe essere sempre protagonista e presente, dando il proprio contributo anche in nazionale dopo la delusione dell’esclusione dal prossimo Mondiale (sconfitta contro la Polonia nel playoff). Slovenia (il 2 giugno), Serbia (il 9) e il doppio confronto con la Norvegia (5 e 12 giugno) gli appuntamenti che quindi salterà.

Il futuro di Zlatan

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Si tratta di un addio definitivo alla nazionale? Ci si interroga anche su questo, perché a breve Zlatan dovrà sciogliere i dubbi relativi al suo futuro in campo, legati principalmente alla condizione fisica. Dovesse recuperare pienamente, si concederebbe volentieri un altro anno in rossonero (e l’intesa sul contratto non rappresenterebbe un problema).

Chi conosce la sua mentalità, però, sa bene che lui è il primo a voler giocare solo se in grado di fare la differenza, per cui di fronte alla possibilità di scendere in campo solo per pochi minuti nei finali di gara (come accaduto di recente) potrebbe esserci l'eventualità che dica basta, meglio ancora se con uno scudetto “promesso” al Milan in tasca. Testa, cuore, ma soprattutto il ginocchio potranno dargli nelle prossime settimane le risposte.