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13 ottobre 2018

Brasile, trasferta da incubo: 12 ore di viaggio e partita sospesa per le ragazze del Manicoré

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Tragitto da Odissea per le ragazze del CDC Manicoré, squadra iscritta al Campeonato Amazonense femminile. Attesa dall'incontro a Manaus, città distante 450 chilometri, la società ha affrontato un viaggio di 12 ore tra navigazione e bus (guasto tanto da essere spinto). Arrivate a destinazione, l'amara scoperta: la formazione avversaria non si è presentata alla partita

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Incredibile storia offerta dal calcio femminile direttamente dal Brasile. Protagoniste della vicenda raccontata da Globo Esporte sono le giocatrici del CDC Manicoré, società del comune dove vivono 54mile persone a 450 chilometri da Manaus nel nord del Paese. Nient'altro che la capitale dello Stato dell’Amazonas, dove era in programma il match del Campeonato Amazonense. E proprio da Manicoré le 23 atlete della squadra sono partite giovedì mattina per raggiungere il comune di Democracia: solo la prima tappa di un viaggio infinito nel cuore dell’Amazzonia, due ore di navigazione per un tragitto impegnativo stimato in nove ore complessive. Peccato che, a causa delle condizioni della strada, l’autobus della società ha subìto un guasto ed è stato necessario spingerlo.

Non è finita qui: dopo aver raggiunto la città di Careiro, le ragazze brasiliane hanno preso un’imbarcazione che in 40 minuti le ha finalmente portate a Manaus. Incubo concluso, penserete: invece no, perché arrivate a destinazione le nostre eroine hanno realizzato l’assenza dell’Atletico Amazonense, formazione avversaria che non si è presentata all’incontro. A parziale consolazione del Manicoré, le giovani giocatrici hanno fatto tappa all’Arena da Amazônia ovvero uno degli stadi che ospitò alcune partite dei Mondiali del 2014: qui l’Italia di Prandelli vinse al debutto contro l’Inghilterra, successo illusorio prima di naufragare nel proprio girone. Una storia pazzesca commentata da Josicleia Alves, una delle giocatrici del club: "Almeno abbiamo fatto visita allo stadio e abbiamo scattato fotografie con altre campionesse di Iranduba e 3B, le migliori società femminili della regione", ha spiegato a Globo Esporte. Nessuna stoccata alle avversarie, piuttosto parole che ribadiscono tutta la passione per il calcio: "Amiamo questo sport, la nostra realtà è un’altra. Eppure ci troviamo qui e viviamo un sogno". Incredulità espressa prima del viaggio di ritorno, magari meno avventuroso del precedente. Cose da amazzoni.

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