Italia, Raspadori: "Serata perfetta, ho colto l'occasione. Ora darò l'esame di Anatomia"

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L'Italia vince e Raspadori segna il primo gol in Nazionale nel suo stadio: "Oggi è stato tutto perfetto. Peccato per il primo gol che non mi è stato assegnato". Poi aggiunge: "Mancini mi ha detto di divertirmi e cogliere l'occasione. Sfruttarla era la cosa più importante". Non solo calcio, però: "Sto continuando a studiare, a fine ottobre darò anatomia"

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Titolare con la maglia dell'Italia al centro dell'attacco e autore di un gol (il primo con la maglia della Nazionale) nel 'suo' Mapei Stadium. Cronaca di una serata perfetta per Giacomo Raspadori, protagonista della vittoria per 5-0 degli Azzurri di Mancini contro la Lituania: "Faccio fatica a capire quello che è successo: è un momento per me bellissimo perché è venuto qui, lo stadio del mio club, quello in cui sono cresciuto e davanti alla mia famiglia. Tutto perfetto". Raspadori ha segnato un gol, ma avrebbe potuto segnarne due. Il primo non gli è stato assegnato: "Purtroppo al primo hanno dato autogol al difensore della Lituania (Utkus, ndr), ma va bene lo stesso. Potevamo fare qualche gol in più nella seconda metà di partita, ma abbiamo fatto un grande primo tempo". Poi un commento sui consigli del ct: "Mancini mi ha detto di divertirmi e cogliere l'occasione. Sfruttarla era la cosa più importante. Sono davvero contento. Diventare un giorno il centravanti titolare della Nazionale? Credo sia il sogno di qualsiasi bambino che ha questa passione. Vediamo come andranno le cose". 

"A fine ottobre darò l'esame di anatomia"

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Non solo calcio. Giacomo Raspadori già dal ritiro di Coverciano non ha perso tempo per coltivare la sua seconda più grande passione. Quella per lo studio: "Sto preparando l'esame di anatomia che darò a fine ottobre. Continuo a studiare: ho sempre pensato che lo studio potesse andare di pari passo con il calcio, e quindi continuerò". Infine, Raspadori ha speso anche due parole per il suo ex allenatore, Roberto De Zerbi: "Mi diceva che mi mancava un po' di cattiveria sotto porta. Quella è una delle tante cose che mi ha lasciato. Lui mi ha dato tanto, ma voglio continuare a migliorarmi sempre di più e mettere più cose possibili nel mio bagaglio personale".