Italia-Svizzera, la carica di Yakin: "Sfavoriti ma anche la Svezia lo era..."

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Alla vigilia della delicata sfida per le qualificazioni ai Mondiali del Qatar il ct elvetico Murat Yakin si mostra spavaldo davanti a taccuini e microfoni

Guida la Nazionale svizzera dallo scorso agosto dopo l'ottimo ciclo dell'ex laziale Vladimir Petkovic. Il suo palmares di allenatore è praticamente nullo.  Ma se c'è una caratteristica che non manca nel curriculum in panchina di Murat Yakin è quella del motivatore. Alla vigilia della sfida con l'Italia le sue parole lo confermano: "Vogliamo qualificarci per il Qatar senza passare attraverso lo spareggio. Ecco perché veniamo a Roma per vincere. Perché non dovrebbe essere possibile? Certo, l'Italia è la favorita. Ma anche la Svezia era outsider nello spareggio per il Mondiale del 2018 e ha eliminato gli azzurri".

Tanti assenti ma squadra da non sottovalutare

Se Mancini deve fare i conti con diverse defezioni anche Yakin arriva al match di Roma con tanti problemi di formazione. In difesa non potrà contare su un elemento imprescindibile come Elvedi, e potrebbe optare per una difesa a tre. Ancora più pesanti le assenze a centrocampo e in attacco: mancheranno Zuber, Fassnacht, Kobel, XhakaSeferovic ed Embolo, certamente l'elemento di maggiore spicco di una squadra che come gli azzurri è ancora imbattuta nel girone.

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