Brasile U20, Vinicius Jr. come Ronaldinho: elastico da spot. E per fermarlo gli avversari… IL VIDEO

Calcio

Impossibile dimenticarsi la giocata per antonomasia legata a Ronaldinho. Il suo elastico ha fatto scuola, dagli sport in tv fino alle partite della Liga. Vinicius sembra ora il naturale erede di quella magia, uno che in campo puoi fermarlo solo… strappandogli la maglia

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È la giocata che fa impazzire tutti: compagni, tifosi e soprattutto difensori. Destra o sinistra? Sull’esterno o sull’interno? Una magia imprendibile, resa celebre da Ronaldinho in uno spot televisivo della Nike e poi ripetuta anche in campo. Quella volta, nel fittizio Brasile contro Portogallo, l’ex numero 10 del Barça “scavava” la palla esibendosi in un clamoroso dribbling con la sfera sospesa a mezz'aria. Una magia forse fin troppo complessa in una reale partita, dove Dinho l’ha poi sempre replicata tenendo però la sfera ben incollata al terreno, un buon modo per proseguire il dribbling sul controllo successivo. Ebbene, tra i tanti imitatori sembra ora esserci un Vinicius Jr. con tutte le carte in regola per seguire (per davvero!) le sue orme.

Marcatura stretta, maglia strappata

Il match era quello tra Brasile e Colombia Under 20, la terza presenza nelle giovanili verdeoro per il talento ex Flamengo ed ora al Real. Ancora zero gol per lui, come zero anche nella sfida che è stata però illuminata da alcuni suoi lampi da potenziale fuoriclasse. Il primo, e il più bello e anche condiviso dallo stesso Vinicius sul proprio profilo Instagram, è al terzo minuto. Sull’esterno sinistro il brasiliano punta il difensore e lo salta con l’elastico alla Ronaldinho. Mozzafiato. Giocata tutt’altro che fine a se stessa che porterà poi i brasiliani a un passo dal gol, evitato solo da un clamoroso salvataggio sulla linea dai colombiani. E poi? Altre giocate e tanta altra qualità: quelle che non mancano mai in una partita di Vinicius, che a fine partita farà ammonire diversi avversari e che appena al 37’ di gioco è costretto a cambiare maglietta, dopo che quella col numero 11 è stata strappata dal suo diretto marcatore. Sarà veramente questo l’unico modo per fermare uno degli astri nascenti più promettenti del calcio mondiale?