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01 settembre 2008

Buffon: "Gilardino è stato di parola"

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Il portiere della Juventus e della Nazionale si è raccontato a Sky Sport24 in un’intervista esclusiva: "Gila mi ha fatto gol, ma noi abbiamo carattere, ce la giochiamo con tutti".

Tornato dalla trasferta di Firenze, Gigi Buffon parla di Nazionale, di Juventus e della sua piscina da Campione del Mondo.

Sulla mancata convocazione di Cassano in Nazionale
Sicuramente non è una bocciatura per Cassano. Credo che questa sia una cosa più che giustificabile, una scelta che un allenatore, soprattutto in un periodo come questo, abbia il diritto di compiere. E poi, insomma, Cassano è un ottimo giocatore, in Nazionale nell'ultimo Europeo dal punto di vista comportamentale ha fatto degli enormi progressi per cui sicuramente è maturato molto.

Sul gol subito da Gilardino
E' stato di parola perchè da quello che mi hanno riferito, sui giornali aveva sbandierato che avrebbe segnato e quindi vuol dire che ha mantenuto la promessa. Un po' tutti, quando giocano contro la Juve o contro di me dicono che segnano, il problema è che spesso ci riescono.

Che voto dai al mercato della Juventus?
Secondo me siamo una squadra molto competitiva, siamo una squadra che, come dicevo qualche giorno fa, per le caratteristiche che abbiamo, potremmo fare meglio probabilmente in Coppa dei Campioni rispetto al Campionato. Con una squadra così non avrò mai paura di andare a giocare nei campi più caldi e più importanti d'Europa perchè so che i giocatori che abbiamo, il carattere che hanno e le caratteristiche che li accompagnano, fanno sì che noi ce la possiamo giocare con tutti.

Questa Juventus è già in grado di vincere qualcosa di importante?
Ci speriamo anche noi giocatori di poter conseguire un risultato importante, quale sia non si sa. Sarebbe già gratificante sapere di poter trionfare da qualche parte. L'impegno non verrà mai meno e la maglia sarà sempre sudata, questo è poco ma sicuro. Speriamo che possa bastare.

Tu la Coppa del Mondo ce l'hai anche “ritratta“ sul fondo della tua piscina. Ci spieghi come è nata quest'idea?
Nel primo progetto chiaramente non c'era perché non avrei mai pensato di vincerla da calciatore. Quando stavo rifacendo la piscina, era nel periodo a cavallo del Mondiale, è capitato che andasse a finire come tutti sappiamo. Allora, visto che io non ho nessun ricordo, nessuna maglia, nessun pallone, nessuna foto di tutti questi anni di carriera, perchè penso che quelle cose lì rimangano nel cuore e nella mente, ho detto: "Facciamo questa spacconata", anche se non mi si addice. Sono molto sobrio, sia nelle mie vittorie che nelle mie sconfitte, però a questa ci tenevo particolarmente e allora l'ho fatta ricreare in piscina.