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05 settembre 2008

Un legame tra morbo di Gehrig e calcio? Indaga Guariniello

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Il magistrato torinese Raffaele Guariniello

"Sembrerebbe esserci qualche fattore specifico in grado di esporre i giocatori alla sclerosi laterale amiotrofica. Tra le ipotesi anche l'uso di sostanze dopanti", ha detto a SKY Sport 24 il magistrato torinese

Parte l'indagine - Nel calcio "sembrerebbe esserci qualche fattore specifico" in grado di esporre i giocatori alla sclerosi laterale amiotrofica, meglio nota con il nome di morbo di Gehrig. Lo ha detto il magistrato torinese Raffaele Guariniello, impegnato nelle indagini sulle possibili connessioni tra lo sport professionistico e questa malattia degenerativa del sistema nervoso. "Si è visto che tra i calciatori professionisti si muore sei volte di più di Sla rispetto alla popolazione generale", ha detto Guariniello, intervistato da SKY Sport 24 nel quadro di un servizio su Stefano Borgonovo, ex 'gemello' di Roberto Baggio nell'attacco della Fiorentina sul finire degli anni '80.

L'ombra del doping - In base alle parole di Guariniello, che ha avviato le indagini raccogliendo una denuncia della vedova dell'ex giocatore della Fiorentina, Bruno Beatrice, il calcio è la disciplina sportiva più colpita dal morbo: "Abbiamo fatto un confronto con i ciclisti ed i giocatori di pallacanestro", ha affermato l'ex accusatore della Juventus nel processo di Torino al club bianconero, "ed in nessuna di queste discipline si sono verificati casi di Sla. Stiamo facendo uno studio sui giocatori di rugby, ma allo stato attuale non ci sono casi". Guariniello ha spiegato che "sembrerebbe esserci qualche fattore specifico" in grado di connettere il calcio alla Sla: "E' quello che stiamo cercando di capire. Le ipotesi su cui stiamo lavorando di più sono l'uso di sostanze dopanti, i microtraumi agli arti inferiori e quelli dovuti ai colpi di testa e l'uso di sostanze tossiche per il mantenimento dei campi di gioco".