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08 settembre 2008

Gattuso, Mourinho e quella figura da p...

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Kaka Kaladze nei panni del businessman internazionale: altro che pirla

L'inflazione dei "pirla", chi se lo dice e chi teme di esserlo. Meno male che si salva Kaladze, il georgiano del Milan. Mercoledì la Nazionale gioca contro i caucasici ed è l'occasione per ricordare che lui, Kaka, è ormai il Berlusconi di Tbilisi

di PAOLO PAGANI

Dice Ringhio Gattuso: "Sono caduto come una pera cotta, ho fatto la figura del pirla". Disse, tempo fa, sull'altra sponda della Milano pallonara, lo Special One interista: "Io non sono mica un pirla". Il primo costretto all'ammissione dal volo nella fossa della panchina durante Italia-Cipro e conseguente frattura; il secondo per scongiurare i sospetti. E infatti, appena sbarcato a Milano, fece allenare l'Inter a San Siro a porte chiuse. Si sa mai che qualcuno, spiando gli schemi portoghesi, fosse assalito dal dubbio.

Meno male che, tra i due che dicono, ce n'è anche uno che fa. E, facendo, non fa mica tanto da pirla: è Kaka Kaladze, georgiano del Milan (mercoledì, fra l'altro, la nazionale lippiana gioca contro i caucasici e merita dunque ricordare di che pasta sono fatti). Suo, del Berlusconi di Tbilisi, un mega progetto imprenditorial-immobiliare con appartamenti di lusso, negozi, spazi commerciali, centri congressi su 80 ettari di territorio. Tutto firmato dalla sua Kala Capital (fondo di private equity finanziaria con importanti appoggi anglo-americani).

Il pirla, dunque. Categoria dello spirito da studiare. Essendo tutto sommato complicato capire come possano convivere, nel football nostrano, progetti maestosi come quello di Kaladze e pirlaggine di basso cabotaggio come quella riconosciuta dal pirla Gattuso e temuta dal non-pirla Mourinho. Furbissimo, tra l'altro, Josè a passare il testimone più in alto. Quando, in pieno piagnisteo in diretta tv dopo Samp-Inter, supplicò l'acquisto di Quaresma, sennò chissà. E Moratti, che sino a un minuto prima negava la necessità di acquisti miliardari ulteriori, zacchete: libera in un colpo solo il suo Mourinho dal sospetto di pirlaggine, se ne fa carico trasformandosi in pirla di rimando e compra il Quaresma agognato. A chi toccherà adesso?