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10 settembre 2008

Maroni: niente trasferta dei tifosi del Catania

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I tifosi del Napoli: tra loro, secondo Maroni, c'erano tra loro 27 camorristi

Niente Inter. Il ministro dell'Interno riferisce al Senato sugli scontri della prima di A. "C'erano 800 pregiudicati tra i tifosi di Napoli, 27 attigui alla camorra. Basta deroghe agli stadi non a norma"

Stop alla trasferta dei tifosi del Catania a Milano per la partita con l'Inter di sabato prossimo. Lo ha annunciato il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, nel corso dell'audizione alla commissione Affari costituzionali del Senato. Ieri, invece, Osservatorio sulle manifestazioni sportive e Comitato di analisi sulle manifestazioni sportive (Casms) avevano dato il via libera alla trasferta dei tifosi etnei a Milano, purché muniti di biglietto del treno e della partita.

"Nei giorni scorsi - ha spiegato Maroni - Osservatorio e Casms hanno individuato alcune partite ad alto rischio con prescrizioni che vanno dall'imposizione della vendita di biglietti singoli al divieto di trasferta. Io sono in grado di anticipare che per le partite di sabato e domenica prossimi ci sarà il divieto di trasferta dei tifosi per Inter-Catania, Fiorentina-Napoli, Virtus Latina-Sora e Foggia-Cavese". Sulla base delle decisioni del responsabile del Viminale, l'Osservatorio e il Casms dovrebbero tornare a riunirsi domani.

Pregiudicati e camorristi - Dalle verifiche effettuate sui 3.096 tifosi che hanno acquistato i biglietti per Roma-Napoli "circa 800 di essi sono gravati da precedenti di polizia e almeno 27 di loro sono ritenuti appartenenti o contigui alla camorra". E' quanto ha sottolineato il ministro dell'Interno, Roberto Maroni in commissione Affari costituzionali al Senato per riferire sui disordini causati dai tifosi del Napoli in occasione della prima giornata di Campionato.

L'influenza "di soggetti appartenenti o contigui ai clan camorristici" trova del resto "fondamento in alcune importanti risultanze investigative e processuali". Tra gli 800 pregiudicati identificati dalla polizia, anche tifosi con precedenti per associazione a delinquere di stampo mafioso, 260 indagati per reati di droga, 419 per reati contro il patrimonio e 70 pr reati connessi alla detenzione di esplosivi ed armi.

Tolleranza zero - "Intendo proseguire sulla linea adottata già nello scorso campionato di calcio che è quella del massimo rigore. Nessuna tolleranza per manifestazioni di violenza" ha continuato il ministro. "Continueremo, per le partite definite ad alto rischio dall'Osservatorio e dal Comitato di analisi, a vietare le trasferte dei tifosi", scandisce il responsabile del Viminale, che ammonisce: "Se dovessero verificarsi di nuovo episodi come quelli di Napoli, le tifoserie saranno colpite dallo stesso provvedimento che ha colpito la tifoseria partenopea. E cioè il divieto di trasferta per tutto il campionato".

Gli stadi non a norma - E ancora: "Basta con le deroghe. Gli stadi che non sono a norma o si metteranno in regola nei prossimi giorni o la partita si giocherà da un'altra parte o a porte chiuse" ha concluso Roberto Maroni, spiegando che gli stadi di serie A, B e C "sono quasi tutti a norma. Ci sono delle deroghe, ma io le ho sospese". E dalla prossima giornata, ripete, "negli stadi che non sono a norma le partite non potranno svolgersi o si svolgeranno a porte chiuse". D'altra parte, aggiunge, "se non si fa così...".