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12 settembre 2008

Seconda giornata e siamo già alla prova d'appello

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Maurizio Compagnoni, giornalista di SKY Sport

MAURIZIO COMPAGNONI presenta il prossimo turno di Serie A. Per l'Inter c'è il Catania di Zenga. Il Milan contro il Genoa ha l'obbligo di diventare più concreto. Roma, occhio al Palermo di Ballardini. Juve a caccia di conferme con l'Udinese nel posticipo

di MAURIZIO COMPAGNONI

Che la prima giornata di campionato si riveli una trappola per le grandi è quasi una costante. Che le quattro favorite per lo scudetto raccolgano appena tre punti è un po’ troppo. La seconda giornata diventa già una prova di appello. Con molte insidie, perché le sfide non sono facilissime. Anche per l’Inter che, in teoria, ha l’incontro più agevole. Ma il Catania di Zenga è partito bene e a il suo allenatore, che punta un giorno ad accomodarsi sulla panchina di Mourinho, ci tiene da matti a fare bella figura. Quasi certo l’esordio di Quaresma. Mourinho da due mesi andava predicando che l’ex ala del Porto sarebbe stato fondamentale per i suoi schemi. Moratti ha investito una cifra importante. Se Quaresma è quello del Barcellona è un guaio. Se tira fuori tutto il suo talento l’Inter ha fatto un colpaccio.

Il Milan ha una sfida complicata in trasferta contro il Genoa. La sconfitta con il Bologna impone la vittoria ma l’avversario è tosto e con l’arrivo di Milito è tornato fortissimo in attacco. Dopo i lampi di spettacolo contro il Bologna il Milan, adesso, ha l’obbligo di diventare concreto.

E’ dura anche per la Roma a Palermo. All’esordio la squadra vice campione d’Italia non ha convinto contro il Napoli ma c’erano diverse attenuanti: il caldo, le assenze, la forza dell’avversario. Il Palermo ha cambiato allenatore. Zamparini per la terza volta ha cambiato guida tecnica dopo la prima giornata. Colantuono, parole del presidente, "era troppo nervoso" e Ballardini promette di utilizzare il trequartista con le due punte, modulo gradito a Zamparini.

Domenica sera il posticipo tra Juventus e Udinese. Un anno fa di questi tempi Di Natale sbancò l’Olimpico. La Juve deve metabolizzare il pari in extremis di Firenze. La squadra sta bene, per oltre un’ora a Firenze è sembrata da scudetto. Una vittoria convincente contro l’Udinese sarebbe la conferma di una crescita ulteriore.

La seconda giornata attende però anche conferme. Da Bologna e Atalanta che hanno vinto all’esordio e si affrontano in quello che, con i criteri di un tempo, sarebbe stato il “big match” della giornata. Conferme attese dal Torino nel catino di Reggio dopo il convincente esordio, dalla Lazio che all’Olimpico prova a fare la festa alla Sampdoria, dal Chievo a Lecce e dal Napoli, convincente all’esordio, contro la Fiorentina a cui non dispiacerebbe diventare la quinta pretendente al titolo. Infine, sarebbe ingeneroso, anzi, inopportuno, definire Siena-Cagliari uno scontro diretto. E' bene, comunque, lasciare al più presto quota 0.
MAURIZIO COMPAGNONI
SKY Sport