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20 settembre 2008

La Roma ritrova il sorriso. Il Catania fa festa: è primo

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La gioia di Christian Panucci dopo il gol dell'1-0

SERIE A. I giallorossi battono la Reggina all'Olimpico grazie ai gol di Panucci, Aquilani e Perrotta. Nell'altro anticipo i rossazzurri vincono in casa contro l'Atalanta e si ritrovano in testa alla classifica: decide la rete di Paolucci

ROMA-REGGINA 3-0
45' Panucci, 51' Aquilani, 90' Perrotta
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Fuori dal tunnel
- La Roma ha ottenuto la prima vittoria stagionale battendo la Reggina per 3-0 stasera nel secondo anticipo della terza giornata della Serie A, disputato all'Olimpico di Roma. Reduce da due sconfitte consecutive, con il Palermo in campionato ed in casa con i romeni del Cluj nella ''prima'' di Champions League, la squadra di Luciano Spalletti è salita a quattro punti in classifica grazie al vantaggio di Christian Panucci, nel primo minuto di recupero del primo tempo (a segno per la seconda partita consecutiva), e al raddoppio di Alberto Aquilani al 51'. Al 93' il gol del 3-0 di Simone Perrotta, entrato nella ripresa.

Il difensore col vizietto del gol - Panucci, il centravanti a difesa. Segna e la Roma torna a vincere. Lui suona la carica e tutto va meglio. "Avevamo bisogno di questa vittoria- dice a SKY - dopo un inizio stagione non positivo. E' la risposta che volevamo e siamo felici. Le tensioni a Roma sono alte, abbiamo perso due gare e sembrava che avessimo buttato via tre anni di lavoro. E questo ci ha dato fastidio, ma fa parte del gioco. E' una vittoria che fa morale, siamo a buon punto. Siamo partiti timidi, per la tensione, ma poi abbiamo trovato le nostre giocate. Ora dobbiamo rimanere umili perche' abbiamo ancora qualche problema. Pensiamo a lavorare che dobbiamo recuperare in campionato  e in Champions. Dobbiamo stare attenti ché non si finisce mai di cadere".

Prima del match -
Il capitano della Roma Francesco Totti ha ricevuto, prima del match dell'Olimpico contro la Reggina, il pallone d'argento, quale calciatore più corretto della stagione 2007-2008. Il numero 10 ha ricevuto il premio per il fair play sotto la tribuna Monte Mario dalle mani del presidente dell'Ussi, Luigi Ferraiolo. Il riconoscimento, intitolato alla memoria del giovane artista Jaime Fiumanò, è nato per celebrare oltre al talento calcistico anche la correttezza sportiva. Nell'albo d'oro del premio, istituito nel 2000, Totti è il secondo calciatore giallorosso a ricevere il pallone d'argento. Prima di lui l'attestato di correttezza era stato attribuito a Damiano Tommasi.


CATANIA-ATALANTA 1-0 
59' Paolucci
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Rossazzurri in vetta - Il primato non è più roba solo per Atalanta e Lazio. Almeno per qualche ora anche il Catania respirerà l'aria della vetta della classifica. Lassù ce l'ha portato Michele Paolucci, ex di giornata, che ha firmato successo e momentaneo aggancio dei siciliani all'Atalanta. Un altro piccolo 1-0, come all'esordio con il Genoa, che ha fruttato altri tre punti pesanti in chiave salvezza, anche se adesso vengono le vertigini al sol guardare in basso. A Del Neri, invece, vengono i cinque minuti (o forse anche qualcosa di più) a pensare che la sua squadra ha spesso menato le danze e a lungo, soprattutto dopo il gol subito, chiuso il Catania nella sua metà campo ma alla fine se n'è tornata a Bergamo senza punti, dovendo fare i conti con la prima sconfitta stagionale. Il pareggio, senza dubbio, sarebbe stato il risultato più giusto per i nerazzurri, che hanno pagato a caro prezzo l'errore di Coppola in occasione della rete di Paolucci. Quello del giovane attaccante è uno dei tanti volti nuovi proposti da Zenga rispetto alla sconfitta di Milano.

Re per una notte - "Anche noi primi in classifica? Vabbè, diciamo che ci mancano trentatrè punti alla salvezza. Facciamo prima". Michele Paolucci è giovane, ha appena 22 anni, ma ha già capito come funzionano le cose nel calcio e per questo non si fa prendere in castagna. Il suo gol, quello che ha deciso la vittoria sull'Atalanta, per il Catania è più importante in chiave salvezza che per cullare il sogno di un primato in classifica verosimilmente breve. Intanto nerazzurri e biancocelesti sono stati agganciati grazie a lui, che l'anno scorso giocava proprio con l'Atalanta: "Sono coincidenze strane - dice a SKY - quello che contava era portare a casa questo successo contro una signora squadra, alla quale faccio i più sinceri complimenti. Noi siamo felici, stiamo mettendo fieno in cascina e dobbiamo continuare così". Soprattutto lui, che si sta conquistando la fiducia di Zenga: "Il tecnico mi aveva detto che mi avrebbe fatto giocare e ha rispettato la promessa. Io continuerò a lavorare tranquillo e questo gol dà una svolta a questa stagione". E la dedica è per un compagno di squadra: "A Martinez, perchè ad inizio partita mi aveva detto che avrei segnato".