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20 settembre 2008

Mea culpa di Ancelotti: ''Pensavo il talento bastasse"

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anc

Carlo Ancelotti recupera Rino Gattuso

Il tecnico fa marcia indietro e chiede maggiore spirito di sacrificio alla squadra. Gattuso pronto per i 90', nessuna indicazione sugli attaccanti. Un abbraccio a Ronaldo e replica dura a Gilardino

Il talento non basta - Presto per dire se la crisi sia superata o meno, certo che occorre vedere un Milan sulla falsariga di quello in Coppa Uefa nella prossima gara contro la Lazio per ripartire di slancio e recuperare, da subito, il terreno perduto. Carlo Ancelotti si produce in un inaspettato mea culpa alla vigilia della gara contro i biancocelesti concordando con il Kakà pensiero, secondo cui la qualità è causa necessaria ma non sufficiente per il successo. "Ha ragione Kakà, forse abbiamo pensato che le qualità, il talento, dei singoli potessero risolvere tutti i problemi. Occorre invece qualcosa in più". Nessun fraintendimento sia chiaro, il riferimento non è diretto a Ronaldinho, di gran lunga l'uomo di maggiore classe dei rossoneri: "Non è un messaggio rivolto a lui, ma a tutti. Il talento serve ma non risolve ogni cosa. Probabilmente anche io ho ceduto alla tentazione in alcune scelte", dettate dall'avere in rosa ben tre 'Palloni d'Oro'.

Formazione anti-Lazio - La gara di Coppa Uefa ha proposto, invece, in campo un Milan più equilibrato e con molta probabilità il tecnico di Reggiolo insisterà su questa quadratura tattica: "Il successo con lo Zurigo non ha reso l'ambiente euforico, ma certo ora siamo un po' più tranquilli e vogliamo conferme importanti, a partire dalla partita di domani con la Lazio". Presto per capire quale tridente Ancelotti ha in mente di schierare tuttavia il tecnico concede ai microfoni questa indicazione: "L'ideale sarebbe avere Kakà dietro una prima punta potente e una seconda più agile".  A centrocampo il posto di Pirlo verrà ricoperto da Flamini mentre è recuperato completamente Gattuso: "Può giocare i 90' con un tutore che gli consente di preservare il braccio nelle cadute. Non c'è nessun rischio per gli avversari, perché è morbido e non provoca dolore negli scontri".

Gilardino e Ronaldo - C'è spazio anche per gli ex con Ancelotti che vuole rispondere all'attaccante biellese e augurare una pronta guarigione al brasiliano: "Sono contento per quello che Gilardino sta facendo - ha spiegato Ancelotti -. Se dice che alla Fiorentina ci sono schemi d'attacco, devo dire che anche qui al Milan li abbiamo studiati. Spesso hanno favorito un giocatore come Inzaghi che ci ha fato vincere 3 coppe". Ronaldo, invece, ha evidenziato le doti di motivatore che caratterizzano Ancelotti. "Lo ringrazio per le belle parole che ha detto nei miei confronti, ma forse io non sono riuscito a stimolarlo abbastanza. Spero che torni a giocare perche' gli voglio bene. Per lui sarà come scalare una montagna, non sarà semplice, ma spero ce la faccia".