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02 ottobre 2008

Amauri sfida il Palermo: ''Ma se segno non esulto''

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Dopo il 2-2 con il Bate Borisov l'italobrasiliano è pronto per la sfida contro il suo passato: ''In Sicilia ho lasciato tanti amici e mi fa sempre piacere ritrovarli. In caso di gol non esulterò''.

La crisi che non c'è, almeno per Amauri. La Juve non vince (tre pareggi di fila) ma nemmeno perde, e per il brasiliano "è tutto ok". Non è un gran momento, ma per il bomber bianconero per uscirne serve solo "serenità". "Anche perché - spiega poi - siamo all'inizio e io sinceramente non vedo tutta questa crisi di cui si parla. Pure le altre mi pare che non abbiano sempre vinto finora...". Il 2-2 col Bate Borisov però qualche dubbio l'ha sollevato. "Ma quando incontri la  juventus, e parlo anche per esperienza personale, dai sempre il 100%, metti tutto quello che hai. Lo ha fatto anche il Borisov e infatti è andato sul 2-0. Però alla fine noi abbiamo dimostrato carattere rimettendo subito a posto le cose e rischiando poi addirittura di vincere. Siamo sulla strada giusta quindi. Abbiamo fatto solamente uno 0-0, però si può anche vincere 1-0. Basta vincere. Forse dobbiamo imparare a chiudere prima le partite. Per il resto va tutto bene". Domenica c'é il Palermo, una partita per forza di cose particolare per Amauri: "Sì, perché ritrovo il mio passato, il mio cuore e la squadra che mi ha permesso di fare il grande salto. A Palermo è stato tutto splendido e la cosa che mi manca di più è il calore della gente. Là ho lasciato tanti amici e mi fa sempre piacere ritrovarli". E in caso di gol? "Non esulterò". Una battuta sul tormentone Nazionale ("Le scelte verranno in maniera naturale. Per il momento penso solo al campo comunque"), quindi la grande attesa per la sfida con il Real: "Sarà una grandissima gara, per me un'emozione particolare e grandissima, se giocherò, perché non l'ho mai incontrati, però in Champions è ancora tutto aperto e dopo la sosta saremo ancora più carichi".