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03 ottobre 2008

Van Basten: ''Borgonovo era più forte di Gilardino''

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Stefano Borgonovo e Marco Van Basten in una copertina del 'Guerin Sportivo'

Il tecnico dell'Ajax farà di tutto per esserci nella gara di beneficenza tra Fiorentina e Milan al 'Franchi' mercoledì prossimo in favore della ricerca contro la Sla, la malattia che ha colpito l'ex giocatore

Borgonovo meglio di Gila - Farà di tutto per esserci ma, forse, alla fine non riuscirà ad arrivare fino a Firenze. L'impegno sulla panchina dell'Ajax è pressante ma Marco Van Basten non ha voluto fare mancare, benché da lontano, il supporto al suo ex compagno di squadra Stefano Borgonovo, impegnato in una strenue e coraggiosa lotta contro la Sla. Il tre volte Pallone d'Oro ha voluto esprimere un pensiero per il compagno ricordandone le qualità in campo: "Stefano era intelligente, forte di testa ed aveva fiuto del gol, e secondo me era anche più forte di Gilardino - ha detto l'olandese - Spero comunque che Alberto, dopo l'esperienza al Milan, possa diventare un trascinatore per la Fiorentina".

Ragazzo gentile - Il "Cigno di Utrecht" conserva un bel ricordo del suo ex compagno di squadra: "Con lui ho vissuto bei momenti in campo - ha ammesso - e soprattutto al Milan e a Milanello. Ho sempre avuto un buon rapporto con Borgonovo, è un ragazzo gentile, aperto, con tanta voglia di lavorare e di giocare. Una persona molto simpatica, per questo quando ho saputo da Donadoni della sua malattia sono stato molto giù di morale. La vita è proprio una cosa strana".

Il retroscena viola - Purtroppo, a causa di impegni di lavoro, difficilmente Van Basten potrà essere mercoledì al Franchi per la partita 'Tutti per Stefano Borgonovo': "Sono nel bel mezzo del campionato, ma fino all'ultimo farò di tutto per riuscire ad essere a Firenze". Fra l'altro, proprio a proposito di Firenze, Van Basten ammette che tanti anni fa ci fu un contatto fra lui e la Fiorentina: "Quando giocavo nell'Ajax si parlava di un mio possibile trasferimento a Firenze ma fu solo un pour parler, senza la firma di alcun pre-contratto. Ero troppo giovane, decisi di restare un altro anno in Olanda e poi alla fine andai a Milano".