Leonardi: "Siamo in crisi, abbiamo perso l'autostima"

Calcio
Coda contrastato da Esposito e Luciano
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Così il dg dell'Udinese dopo il ko interno con il Chievo: "Dobbiamo riprenderci, a partire dalla sfida di mercoledì in Coppa UEFA. Non c'è migliore medicina che giocare subito"

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Siamo in crisi, ma dobbiamo al più presto riprendere coscienza delle nostre possibilità": lo  ha detto Pietro Leonardi, direttore generale dell'Udinese. "Tutti ridevano quando, in tempi più felici, io parlavo di  salvezza. Oggi, dopo quattro sconfitte, quel concetto ritorna  d'attualità. E' un brutto momento questo è chiaro - ha  aggiunto - ma dobbiamo riprenderci. A partire da mercoledì in coppa Uefa. Non c'è migliore medicina che giocare subito. Ma  bisogna che ogni giocatore - ha aggiunto Leonardi - prenda  coscienza delle proprie possibilità. Insomma che si ritorni a  giocare come un mese fa". Secondo Leonardi "quando si perde l'autostima succede questo. Che si perda con Reggina e Chievo. Per questo dico - ha  concluso - che che si ritorni a prendere coscienza dei propri mezzi".

Marino si è mosso sulla stessa lunghezza d'onda di Leonardi. "Dobbiamo riprendere in fretta coscienza dei nostri mezzi e l'autostima. Ci manca la vittoria - ha commentato - ma  sul piano del gioco forse solo con la Reggina abbiamo demeritato. Contro il Chievo, pur in inferiorità per 40 minuti,  non abbiamo sofferto più di tanto. La partita è stata equilibrata anche se alla lunga quell'episodio ha avuto il suo peso sul risultato finale. Siamo stati puniti per una  disattenzione della difesa, su palla inattiva".
Secondo l'allenatore dell'Udinese - secondo il quale "la Uefa ci deve spronare per preparare al meglio la partita contro l'Atalanta" - "quello che fa arrabbiare è il gol, preso su difesa schierata come a Milano". "Ora - ha aggiunto - tutti dobbiamo riprendere a lavorare per ripartire. Ci manca la vittoria e questo rischia di pesare oltre ogni altro aspetto. Ma le prestazioni non sono state negative. Solo contro la Reggina abbiamo meritato di perdere. Contro il Chievo anche in dieci contro undici potevamo portare a casa quel punticino che ci avrebbe permesso di muovere la classifica. Che comunque - ha  concluso Marino - non è poi tanto male".