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03 gennaio 2009

Caso Adriano. Mourinho smorza: "Abbiamo parlato di Rio"

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Alla Pinetina dopo confronto il tecnico scherza. Intanto continua il giallo sul ritardo, dal Brasile: l'Inter non aveva prenotato il biglietto di ritorno. Moratti a 'Repubblica': " Può restare, certo non è praticabile una soluzione italiana"

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Battere il Manchester United e volare verso la conquista della Champions League. E' questo il grande sogno di Massimo Moratti, che si lascia alle spalle un 2008 che ha rappresentato "proprio un buon anno per noi" per puntare dritto alla finale di Roma. Prima, però, c'è l'esame Red Devils. "E' un passaggio molto importante davanti a noi - confessa a 'La Repubblica' - Se poi la Champions deve essere una prova, preferisco così: è l'avversario più grande, sono i campioni del mondo, forti perchè vi giocano i più forti al mondo. Ci attende la sfida più bella e possiamo farcela. Ma ce l'avremmo fatta anche l'anno scorso con il Liverpool se non avessimo perso Cordoba in quel modo".

Moratti si affida a Mourinho, "un personaggio che ha arricchito il nostro mondo. Ha spinto tutti a esprimersi in modo più libero. Credo che anche i suoi colleghi gli siano grati per questa opportunità. Con lui non pensavo di sbagliare. Ho deciso di puntare su quello che ritenevo semplicemente il migliore, ho deciso in un'ora, con la massima certezza. E' un professionista vero, che sa dare il massimo per chi lavora". Il presidente nerazzurro non dimentica però Mancini ("fu sfortunato, vedo che c'è la tendenza a riversare gran parte delle nostre speranze su Mourinho, invece io credo che ci sia una squadra più esperta e che ha saputo crescere ancora") mentre per la lotta per lo scudetto, alla Juve che si dice convinta di raggiungere l'Inter, risponde: "è giusto che dicano cosi', fossimo noi secondi faremmo la stessa cosa". "Hanno dimostrato di saper fare molto bene - dice ancora Moratti dei bianconeri - Il carattere è la dote che li contraddistingue mentre per il Milan è la qualità".

Capitolo Adriano. "Serve mediare, di sicuro non seguendo ipotesi fantasiose tipo Flamengo - sottolinea il presidente dell'Inter - Purtroppo nel calcio c'è sempre chi cerca di approfittarne, invece questa è una storia serie e delicata che tanti trattano con disinvoltura. Il fatto è che Adriano è il piu' forte anche al 60%". Per l'Imperatore Moratti spera ancora in un futuro in nerazzurro. "Può stare qui, Mourinho è il primo che lo aiuterebbe - conclude Moratti - Certo non è praticabile una soluzione italiana, anche perchè si riproporrebbero i problemi dai quali non riesce a liberarsi. Una vita d'uscita penso possa essere solo internazionale. Ma non il Brasile, non come l'anno scorso: là era come essere pensionato...".

Faccia a faccia Mourinho-Adriano. I due hanno avuto un acceso confronto - racconta SKY Sport24 - questa mattina alla Pinetina. Il brasiliano, arrivato ieri in Italia dopo le 20, in ritardo rispetto a tutti i compagni, saltando quindi l'allenamento, non ha nemmeno raggiunto la comitiva nell'albergo di Milano, in zona Fiera, dove i nerazzurri sono in ritiro, ma è andato a dormire a casa. Questa mattina, poi, alle 9.15 si è presentato ad Appiano Gentile, dove
ha incontrato il tecnico. I due, quindi, hanno avuto una discussione finita senza un chiarimento. Poi in campo: il gruppo agli ordini di Mourinho, mentre Adriano ha svolto un lavoro differenziato.

Il tecnico nerazzurro, però, a fine seduta, ha poi smorzato i toni del colloquio: "Abbiamo parlato di Rio di Janeiro. Ho passato due giorni lì con la mia famiglia. Ho provato a chiamare Julio Cesar per andare a cena assieme, ma per due giorni non mi ha risposto al telefono. Vorrà dire che se verrà a Lisbona, mi comporterò alla stessa maniera...Adriano al Flamengo? E cosa ci va a fare? Il Brasile è per le vacanze....". Josè Mourinho risponde sorridendo dunque alle domande sul colloquio avuto stamattina con il brasiliano. Il tecnico ha poi aggiunto: "Oggi Adriano ha lavorato con il preparatore atletico, faremo così fino a quando sarà in condizione di allenarsi con il resto della squadra. Se Adriano reagisce bene al lavoro, sarà pronto quando torneremo a giocare".

Adriano in ritardo per colpa dell'Inter. A sostenerlo è Flavio Pinto, portavoce dell'attaccante brasiliano. Parole riportate da globoesporte.com. "C'è stato un disguido tra Adriano e la società - ha spiegato - Il club, infatti, non aveva prenotato, come normalmente fa, il volo di ritorno di Adriano dal Brasile per la fine delle vacanze. Così lui si è trovato senza posto riservato sull'aereo giusto. Si è dovuto organizzare per conto suo - ha concluso Flavio Pinto - pagando il biglietto di tasca propria...". Adriano è arrivato a Milano poco dopo le 20 con un volo che ha effettuato uno scalo a Parigi. L'Inter aveva spiegato la sua assenza al primo allenamento del 2009 con una visita medica.