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05 gennaio 2009

Totti: "La Nazionale? Mai dire mai"

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Francesco Totti celebra con il dito in bocca il suo ultimo gol con la maglia della Nazionale, erano gli ottavi di finale dei Geramania 2006

Il capitano della Roma apre all'azzurro, ma poi chiarisce: "Ho ringraziato mister Lippi per come si è comportato, soprattutto fuori dal campo. Ho detto qual era la mia intenzione però, queste sono decisioni che se prese, poi vanno rispettate"

"La nazionale? Ho detto qual era la mia intenzione, ho specificato il problema, uscito fuori da tempo. Ma nel calcio mai dire mai, anche se, però, queste sono decisioni che se prese, poi vanno rispettate". Francesco Totti torna a parlare di Nazionale, del suo addio all'indomani del Mondiale vinto in Germania e di un possibile, ventilato, ritorno in maglia azzurra ora che al timone c'è di nuovo Marcello Lippi. Nell'intervista rilasciata al Tg1, Totti ha parole di grande stima per il tecnico campione del mondo. "Ho ringraziato mister Lippi per come si e' comportato, soprattutto fuori dal campo. Ho un rapporto bellissimo con lui. Il suo apporto è stato molto importante quando ho avuto il mio primo infortunio serio", riferisce il campione giallorosso. "Il giorno dopo l'incidente è stato il primo ad arrivare ed a ribadirmi che mi avrebbe aspettato in qualsiasi momento. Quando hai una figura cosi' importante che ti stima e ti aspetta, tu cerchi di controccambiare".

David Beckham che potrebbe fare l'esordio in campionato contro la sua Roma, con un Milan con sei stelle in campo... "Valuterà mister Ancelotti se metterle tutte e sei insieme - afferma Totti -; per lui da una parte potrebbe essere un vantaggio ma potrebbe anche essere uno svantaggio. Però io penso che in una squadra più campioni ci sono e meglio è". Ancelotti e Spalletti, domenica due grandi tecnici contro, con il primo che da sempre dichiara il suo grande amore verso la Roma. "Per me il suo è un amore eterno, perchè ha sempre desiderato allenare la Roma. Penso che prima o poi ci riuscirà, ma nel presente noi abbiamo Spalletti e ce lo teniamo ben stretto", sottolinea il campione giallorosso che, poi, riconosce che senza lui in campo, "non è la stessa Roma, è ovvio. Non giocando io soffro parecchio, ma i ragazzi hanno dimostrato di saper fare grandi cose anche senza di me e spero che già domenica si ripetano".

Totti, numero uno della Roma? "Nessuno èindispensabile", risponde Francesco che, poi, rispondendo al complimento fattogli da Blanc, che lo ha paragonato al Colosseo, aggiunge: "mi inorgoglisce, perchè il Colosseo è il monumento più importante di Roma ed esservi paragonato mi gratifica". Sulle affermazioni della signora Maria Sensi sullo scudetto 2008 andato all'Inter perché bisognava onorare un centenario..., il capitano giallorosso, dice: "anch'io la penso così! Penso che nel 2008 la squadra che doveva vincere lo scudetto era la Roma, poi per qualche piccolo episodio c'è riuscita l'Inter. Sarà stata una casualità, ma è andata così". Un'Inter che nel 2009 e' ancora più forte, più difficile da battere. "L'Inter è una squadra molto molto competitiva, che ogni anno compra giocatori di alto livello e contro una squadra con 30/25 giocatori di livello mondiale non c'è storia", ammette Totti che però poi aggiunge: "Sarà difficile raggiungerla avendo la possibilità di comprare giocatori di questo livello", quindi, "o mettono un tetto o sarà impossibile per le altre squadre avere le stesse chance dell'Inter".