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08 febbraio 2009

Nervi tesi, -7 al derby tra assenti e l'incubo arbitri

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Testa a testa fra Mancini e Maldini nel derby d'andata, il 28 settembre scorso: finì 1-0 per il Milan

Countdown: a una settimana dall'attesissima stracittadina di San Siro, Inter (in volata solitaria) e Milan (alle prese con l'assenza di Kakà e tanti problemi) hanno in comune l'diosincrasia di Mourinho e Ancelotti per le direzioni di gara...

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"Accadono cose strane", dice Mourinho, mentre Ancelotti definisce "incerta e nervosa" la direzione di Pierpaoli. Ha del paradossale il lamento delle milanesi contro presunti torti arbitrali. A una settimana dal derby, per Inter e Milan le accuse agli arbitri suonano come il sintomo di un certo nervosismo, o forse un avvertimento, soprattutto da parte di Mourinho. Decisamente ha qualche eco in più (se non altro nel risultato) lo sfogo rossonero. Gli interisti a Lecce comunque hanno stravinto, a dispetto del presunto rigore negato a Ibra. Il Milan invece recrimina per il rigore richiesto su Ambrosini e il gol  annullato a Seedorf. In ogni caso i rossoneri il loro rigore poi l'hanno avuto. L'1-1 con la Reggina lascia comunque qualche strascico spiacevole e inatteso. Anzitutto l'infortunio di Kakà , che deve saltare il derby e forse anche il Cagliari, ed è ovviamente assenza più pesante di quella scontata di Bonera, sotto squalifica.

Per fortuna dei rossoneri gli accertamenti per il brasiliano hanno escluso "lesioni complesse", altrimenti il suo stop sarebbe stato ancora più lungo. Quindici giorni la prognosi e  la conferma del semplice trauma distorsivo del piede sinistro. In ogni caso per il Milan è una perdita molto grave, che  capita nel momento peggiore. Con l'Inter a +8  eventuali passi falsi, e per di più nella sfida diretta, significherebbe dare l'addio a gran parte dei sogni scudetto, anche se il calcio è abituato a rimonte clamorose. Una brutta tegola per Ancelotti, che può consolarsi soltanto con il ritorno di Pirlo, che ha scontato la giornata di squalifica.

L'assenza di Kakà libera il posto a Ronaldinho. L'ex blaugrana fu decisivo nel derby di andata, ma ultimamente fatica a trovare posto da titolare. Anche sabato la sua presenza in campo non ha convinto del tutto e forse, se Kakà non si  fosse infortunato, il derby l'avrebbe rivisto dalla panchina.  Adesso invece è probabile che giochi lui tornando nella sua posizione di punta, quella preferita, accanto a Pato. Ma più di Ronaldinho, questo Milan in certe partite sente molto la mancanza di un ariete per i cross di Beckham. "Ci è mancato il gioco aereo, contro squadre che si chiudono così servono i cross e i colpitori di testa" ha detto Ancelotti nel dopo-Reggina.

Quanto al derby, tatticamente sarà una partita completamente differente, e contro i centrali interisti anche Superpippo Inzaghi avrebbe vita difficile. Forse meglio affidarsi alla velocità di Pato e alla genialità di Ronaldinho. Chissà che l'ex Pallone d'oro non ritiri fuori un colpo di genio, come all'andata. Una vittoria servirebbe come il pane al Milan. Ancelotti è comunque fiducioso: "Stiamo meglio di come stavamo all'andata. Con o senza Kakà possiamo fare bene. E' indispensabile vincere". Tra sette giorni, contro Mourinho, il tecnico rossonero giocherà solo per i tre punti.