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10 febbraio 2009

Balotelli perde l'aereo. Casiraghi: "Così mi fa incazzare"

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Mario Balotelli ne ha fatta un'altra delle sue: stavolta però con l'Under 21 e non con l'Inter di Mourinho

Il talento dell'Inter non ha sentito la sveglia e, di conseguenza, non è riuscito a prendere il volo che doveva portarlo nel ritiro dell'Under 21 a Trieste in vista della sfida contro la Svezia. Il ct prima lo perdona e poi s'infuria. GUARDA IL VIDEO

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"Gigi ho perso l'aereo". È questa la frase che Pierluigi Casiraghi, ct dell'under 21, si è sentito dire per telefono ieri mattina da Mario Balotelli. Il talento dell'Inter, infatti, non ha sentito la sveglia e, di conseguenza, non è riuscito a prendere il volo che doveva portarlo nel ritiro azzurro di Trieste in vista della sfida contro la Svezia. Alla fine Supermario è comunque arrivato a destinazione in macchina, ma con 20 minuti di ritardo sull'inizio dell'allenamento. Si fosse trattato di Mourinho, sicuramente sarebbe scattata l'ennesima punizione per l'esuberante diciottenne, anche perché il ritardo non sarebbe dovuto "solo ad un problema di voli", come ha detto il diretto interessato. Balotelli, infatti, sarebbe stato avvistato la notte prima all'Hollywood dove sarebbe rimasto fino alle tre di notte. Di qui la sveglia non sentita ed il conseguente arrivo in ritardo.

Casiraghi, però, non è Mourinho, ed invece della prevedibile tirata d'orecchie è arrivato il perdono. Mario affiancherà dunque Acquafresca e Giovinco nel tridente antisvezia. Resta però la realtà di un talento che ultimamente non ne combina una giusta: dai capricci di mercato, al rifiuto della convocazione per Catania, fino all'inutile cartellino giallo rimediato nei cinque minuti giocati a Lecce che gli farà saltare il derby. insomma proprio ora che Adriano sembrerebbe (ed il condizionale è d'obbligo) aver messo la testa a posto, l'Inter rischia di aver trovato il suo erede: non sul campo, ma nei locali milanesi.

Puntuale, tuttavia, è riivato il commento di Pierluigi Casiraghi che, nonostante il perdono, ha fatto notare il suo disappunto: "Vedere un ragazzo del suo  talento - ha detto il ct - che a 18 anni ha questi comportamenti sia in nazionale che nel club mi fa incazzare. Spero che cambi per il suo bene". Ed ancora: "Gli ho parlato a lungo - ha spiegato -, spero che abbia capito, ma non ne sono sicuro. La nazionale non è il club, se hai un'occasione  la devi sfruttare. Il fatto che sia rimasto in ritiro è una scelta mia, è la prima volta che sbaglia con noi, e io do sempre un'altra possibilità. Non so se sarà l'ultima".