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14 febbraio 2009

Poco Napoli al San Paolo, il Bologna strappa un pari

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Marco Di Vaio realizza il 16.o gol personale che vale il pareggio del Bologna a Napoli

SERIE A/24a. Come nella sfida del pomeriggio tra Lazio e Torino, terminata 1-1, anche azzurri e rossoblù impattano con lo stesso punteggio. A Maggio risponde il capocannoniere Di Vaio. Datolo, all'esordio, non incide. GUARDA I NUMERI DEI MATCH

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NAPOLI-BOLOGNA 1-1
20' Maggio (N), 23' Di Vaio (B)

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Dopo 4 sconfitte nelle ultime 5 partite il San Paolo attendeva una reazione della squadra sotto il profilo del risultato. L'esordio di Jesus Datolo, tuttavia, non ha aiutato il Napoli a riprendere il cammino vincende: contro il Bologna, spronato dal desiderio di onorare la memoria di Giacomo Bulgarelli con una vittoria, è venuto fuori un pareggio per nulla noioso e che, tuttavia, ha mostrato spunti positivi per entrambi i tecnici. Primo tempo scoppiettante con la squadra di Reja a fare la gara e quella di Mihajlovic intenta a sfruttare gli spazi lasciati da una difesa, quella azzurra, non certo nella serata migliore. Napoli in vantaggio al 20' grazie a un'ottima combinazione Lavezzi-Denis-Maggio con quest'ultimo a siglare il suo quarto gol in campionato. Nemmeno il tempo di esultare che, 3' più tardi il pasticcio è compiuto: Contini serve una palla scomoda a Rinaudo che, contrastato da Volpi (fallo di mano evidente del bolognese), concede il tiro all'avversario. Navarro è incerto e Di Vaio glaciale sulla respinta del portiere partenopeo.

Nella ripresa ritmo elevato e capovolgimenti di fronte frequenti, favoriti dalla minore compattezza delle due squadre. Salgono in cattedra i portieri. Antonioli interviene su un gran tiro di Lavezzi e su un colpo di testa di Denis, Navarro sventa un'incornata di Di Vaio e Bombardini coglie la traversa a portiere battuto. Nel finale il forcing del Napoli non produce gli effetti sperati. Il Bologna strappa un importante pari in trasferta, la formazione di Reja incassa un'altra frenata, in attesa di tempi migliori.


LAZIO-TORINO 1-1

36' Abate (T), 75' Siviglia (L)
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Due lampi nel buio dell'Olimpico. Sono i gol di Abate e di Sivglia, quelli che hanno scandito il pareggio per 1-1 tra Lazio e Torino. Assetati di punti per provare ad allontanarsi dalla zona retrocessione, i granata passano in vantaggio al 36' con un gran gol Abate. Il biondo centrocampista del Toro ringrazia Dabo per l'errato disimpegno e dal limite dell'area non perdeona. Gli ospiti giocano bene: manovra ordinata e nessun pericolo corso nelle retrovie. Ma gol a parte, il primo tempo non offre altro. La musica, come si dice in questi casi, non cambia nella seconda frazione. Non cambia nemmeno l'orchestra, dato che i due tecnici, Rossi e Novellino, non effettuano cambi.

Il Toro sembra in grado di reggere il tentativo (piuttosto velleitario) di rimonta dei biancocelesti, che nell'unico tentativo di conclusione in zona Sereni centrano in pieno volto il povero arbitro Saccani. Fiondata scoccata dal piedone di Kolarov e direttore di gara al tappeto per qualche secondo.

Ma una rete di vantaggio, si sa, è un bottino troppo magro per una formazione, come quella di Novellino, che ha bisogno di punti come il pane e che troppo spesso viene colta da preoccupanti amnesie difensive. E così, al 76', una splendida rovesciata di Mauri diventa un ivolontario assist per Siviglia. Di testa, a pochi passi da Sereni, il difensore non sbaglia. Finisce così, con un punto a testa che non cambia la vita nè della Lazio nè del Toro. Dopo quattro sconfitte di fila, infatti, dai biancocelesti ci si sarebbe aspettato di più. E di certo si sarebbero aspettati qualcosa di più i tifosi, che non hanno risparmiato fischi ai propri giocatori a fine incontro. E ben altra partita avrebbe dovuto giocare il Toro per vincere e provare ad emergere dal panatano della classifica. E la perla di Abate, onestamente, non può bastare per parlare di riscossa. Anzi.