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15 febbraio 2009

Ancelotti: "Il fallo di Adriano è stato determinante"

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Carlo Ancelotti a San Siro prima del fischio d'inizio del derby

L'allenatore del Milan dopo la sconfitta nel derby con i "cugini" dell'Inter ammette anche che "in questo momento non possiamo pensare di vincere il campionato, con 11 punti di ritardo dalla prima in classifica"

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"Non so se sia stato volontario o meno, però il fallo di Adriano è stato determinante". Lo ha detto Carlo Ancelotti, commentando l'episodio che ha spianato all'Inter la strada verso il successo nel derby contro il Milan. "Penso che abbiamo disputato una buona partita - ha aggiunto  il tecnico - contiamo di essere così sempre. Non è facile, ma ci proveremo".

"In questo momento non possiamo pensare di vincere il campionato, con 11 punti di ritardo dalla prima in classifica. Abbiamo invece l'obiettivo di entrare tra le prime tre, in Champions diretta, ma dobbiamo stare attenti perché la corsa sarà lunga fino alla fine". Nelle parole di Carlo Ancelotti c'è un segnale di resa per la corsa scudetto del Milan, che molto probabilmente si è fermata in maniera definitiva con la sconfitta nel derby. "Abbiamo iniziato discretamente- dice a SKY il tecnico del Milan- soffrivamo molto la fisicità degli attaccanti dell'Inter. La squadra però ha giocato un buon calcio e comandato per gran parte della gara. Nella ripresa abbiamo rischiato di andare sotto per 3-0, poi il finale è stato tutto il nostro e avremmo meritato il pari. E' stato un ottimo Milan".

Punito anche da qualche errore arbitrale, come in occasione del gol di Adriano: "Il suo colpo di testa non sarebbe entrato, la deviazione di mano è stata determinante. E' un episodio abbastanza chiaro, non è difficilissimo da vedere". Come la trattenuta di Chivu su Inzaghi: "In quel caso i rigori sono addirittura due...". Ad Ancelotti non resta che consolarsi con la grande prestazione di un Ronaldinho ritrovato: "E' tornato sui suoi livelli, quelli del girone d'andata- conclude- Ripeto dobbiamo pensare all'obiettivo di entrare direttamente in Champions e ci sarà ancora da battagliare. Poi c'è la Coppa Uefa che ci deve vedere pronti: la squadra sta giocando bene".