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16 febbraio 2009

Mou: derby già dimenticato. Ancelotti, incubo falli di mano

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La festa nerazzurra al termine del derby. L'Inter batte il Milan 2-1 e si porta a +11 sui rossoneri

Dopo il derby giocato sul campo, ecco quello delle parole: per José è una pratica già archiviata: ''Ora pensiamo al Bologna''. Il tecnico rossonero, invece, non dimenticherà facilmente il gol di mano di Adriano: ''Qual è la regola in queste occasioni?''

FANTASCUDETTO, VINCERE E' ANCORA NELLE TUE MANI

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Una vittoria già dimenticata. Per José Mourinho il derby è una pratica archiviata: "Io ho già dimenticato la vittoria di ieri, adesso penso al Bologna. Domani è un altro giorno- dice il tecnico dell'Inter - e sabato è un'altra partita". Ma per lui è ancora presto per pensare alla sfida di Champions con il Manchester United. "Non penso ancora al Manchester, ma al Bologna, che per noi è una partita molto importante". Ha sorpreso tutti la decisione di far parlare Davide Santon nella conferenza stampa successiva al derby. "L'ho fatto parlare perché per lui ieri era un giorno molto speciale. Non lo era per me, io di derby ne ho già giocati 50, mentre per lui era il primo".

Di ben altro umore Carlo Ancleotti, che sembra non aver ancora digerito il gol di mano di Adriano: "Ma la regola qual è?". La sostanza è che la sconfitta nel derby ha di fatto eliminato i rossoneri dalla corsa per lo scudetto, cioè dal  primo obiettivo stagionale. E il Milan ha perso non solo per il discusso gol di Adriano, ma soprattutto per i tanti errori difensivi che l'Inter ha solo in parte punito. E' evidente che la campagna acquisti dell'anno prossimo dovrà rifondare proprio la difesa, anche perché domani Alessandro Nesta verrà operato alla schiena e il suo ritorno in campo è al momento solo un'ipotesi lontana nel tempo. Inoltre, Maldini e Favalli sono a fine carriera, Kaladze e Jankulovski sono in fase calante e ieri hanno lasciato grandi  occasioni ad Adriano e compagni, Senderos è spesso infortunato e difficilmente verrà riscattato a giugno quando scadr il suo prestito e il solo Thiago Silva non può bastare per rinforzare un reparto troppospesso in difficoltà quest'anno.

Ma il gol di Adriano,  ealizzato con il pallone che tocca la testa e poi entra in rete  grazie all'impatto con il braccio, è solo l'ultimo episodio del  genere capitato ai rossoneri. Se il tocco dell'attaccante nerazzurro era involontario, altrettanto doveva esserlo quello di Seedorf sanzionato invece da Pierpaoli, che ha annullato il gol dell'olandese contro la Reggina il 7 febbraio. E se il precedente tocco di testa del brasiliano dovrebbe scagionarlo, altrettanto incolpevole doveva essere Kaladze, il cui tocco prima con la coscia e poi con la  mano e' stato invece punito con il rigore da Farina in  Torino-Milan del 23 novembre. E sempre in quella partita, e'  stato invece giudicata involontaria la respinta di mano di  Pratali su tiro di Ronaldinho.

Due, invece, le occasioni favorevoli al Milan: contro il  Napoli, Rocchi assegna il 3 novembre un rigore parecchio  generoso per un fallo di mano di Pazienza, ma Kaka' mette  d'accordo tutti sbagliando dal dischetto. E il 7 dicembre  Gervasoni non punisce un tocco in area di Kaladze e il Milan  batte il Catania 1-0. Addio scudetto, comunque, e lo stesso Ancelotti ha spiegato  che ora e' meglio pensare alla zona Champions. Senza dimenticare  la Coppa Uefa, visto che domani il Milan partira' per Brema per  giocare mercoledi' contro il Werder l'andata dei sedicesimi.  Ancora assente Kaka', recupera invece Andriy Shevchenko e tra i  convocati c'e' anche Beckham, nonostante il problema muscolare  avvertito ieri. I suoi legali sono al lavoro per garantirgli la  permanenza al Milan ma, per puntare davvero allo scudetto,  l'anno prossimo ci sara' bisogno anche di qualche nome nuovo in  difesa.