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13 marzo 2009

Ranieri: "Trezeguet bimbo viziato". L'agente: "Nessun caso"

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Dopo l'eliminazione dalla Champions per mano del Chelsea Trezeguet si era sfogato con la stampa francese

Il tecnico bianconero se la prende con il suo giocatore per le dichiarazioni rilasciate alla stampa francese, in cui si era lamentato per il cambio nel finale della gara con il Chelsea. Caliendo risponde: "Era solo arrabbiato per l'eliminazione"'

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"Mi sento un po' tradito da Trezeguet". Claudio Ranieri è visibilmente arrabbiato con il giocatore per le sue dichiarazioni alla stampa francese, in cui si era lamentato per il cambio nel finale della gara con il Chelsea. "Uno sfogo inspiegabile, da bambino viziato, le sue frasi mi hanno dato molto fastidio- dice il tecnico della Juventus parlando dell'attaccante, non convocato per un affaticamento muscolare- Sono cose che si dicono nello spogliatoio, lui può avere anche ragione, ma in quel momento eravamo in nove contro il Chelsea, perché aveva toccato sei palloni nel secondo tempo e pochi nel primo. Allora ho provato a mettere Amauri in modo che corresse insieme agli altri e giocasse".

Trezeguet non ha però comunicato il suo disappunto personalmente a Ranieri. "Non ci siamo parlati, lo facciamo attraverso i giornali, visto che lui fa così... Speravo avesse preso fiducia dopo il gol al Palermo e quattro mesi di stop: gli stavo dando minuti e fiducia, mi sembra di avere sempre avuto la massima considerazione per lui. Evidentemente non è la stessa cosa da parte sua nei miei confronti".

Le dure parole di Ranieri nei confronti di Trezeguet hanno inevitabilmente creato un caso alla Juventus e c'è chi parla già di inevitabile rottura tra l'attaccante francese e l'allenatore bianconero. Calciomercato.it ha intervistato Antonio Caliendo, esperto agente di mercato e consulente della famiglia Trezeguet. "Non mi è sembrato così scandaloso quello che Trezeguet ha detto (alla stampa francese, ndr) - ha esordito - Le sue parole non sono state un attacco all'allenatore, bensì erano dichiarazioni dettate dall'arrabbiatura per l'eliminazione in Champions League. Ed era dispiaciuto per non aver potuto dare se stesso fino all'ultimo minuto di gioco".

Le parole di Ranieri sono state però molto dure. "Logicamente Ranieri deve difendere la sua posizione. Negli ultimi dieci anni Trezeguet ha fatto la storia della Juventus e io posso dire che lui era molto arrabbiato per l'eliminazione e che desiderava tanto passare il turno: non dobbiamo infatti dimenticarci che questo per lui è stato un anno balordo". Nessuna rottura quindi tra Trezeguet e la Juventus? "Assolutamente, nessuna. Trezeguet ha sempre dimostrato in tutti questi anni, nonostante le numerose richieste che ha sempre avuto anche all'ultimo momento, di voler restare a Torino firmando per la Juve. Ha dedicato tutta la sua vita professionale alla Juve. Non vedo altri gesti di fedeltà. Qualsiasi cosa poi si è sempre chiarita con la dirigenza. Se c'è da chiarire qualcosa si chiarirà, ma non credo perché conoscendo Ranieri e il giocatore, per entrambi si tratta solo di arrabbiatura per l'eliminazione dalla Champions League". Il caso quindi rientrerà... "Sì assolutamente".

E l'esclusione di Trezeguet dalla lista dei convocati per il Bologna è dovuto esclusivamente a un problema fisico. "Certo, perché non ci sono dubbi sulla professionalità di Ranieri e su quella del giocatore. David stamane ha fatto una visita per un problema al polpaccio. Nulla di grave - ha concluso Caliendo - tornerà a disposizione in settimana".