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18 marzo 2009

Donadoni, se Napoli-Milan è il ritorno a un passato glorioso

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Roberto Donadoni con il "Pocho" Lavezzi durante il match contro la Reggina

Quando vedrà quelle maglie rossonere al San Paolo, domenica sera nel posticipo di A, il nuovo tecnico partenopeo non potrà non ripensare ai tempi di Gullit e Van Basten. Quando certe partite valevano lo scudetto, alla fine degli anni '80

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Roberto Donadoni, il Napoli, il Milan. Scontro forte tra presente e passato, tra i sogni di riportare in alto il Napoli e i ricordi di partite che valevano lo scudetto alla fine degli anni '80. Come quella del 3 gennaio '88, quando per la prima volta si vide il vero Milan di Arrigo Sacchi. Il Napoli a San Siro perse 4-1, e Donadoni segnò l'ultima rete, quella del trionfo.

Per tutti, però, Napoli-Milan è soprattutto quella seguente: 1° maggio '88, il giorno dello scontro diretto, di Maradona contro Gullit. Quella volta Donadoni fu protagonista solo a metà, perché all'intervallo Sacchi lo fece uscire per inserire Van Basten, per vincere, per uscire tra gli applausi del San Paolo e volare verso il primo scudetto dell'era Berlusconi.

Donadoni a Napoli con il Milan non ha mai segnato, in compenso ha lasciato il segno a San Siro: dopo quello dell'88 altre due reti in altrettante goleade, il 3 marzo del '91 nella vittoria per 4-1 (l'ultima sfida con Maradona) e il 5 gennaio del '92, per quello che fu un clamoroso 5-0.

Quando vedrà quelle maglie rossonere al San Paolo, domenica sera, Donadoni non potrà non ripensare ai tempi di Gullit e Van Basten, a quando lui, "El Donadun", saltava in dribbling, crossava e riempiva di fantasia il Milan stellare degli olandesi. Proprio quello che vorrebbe facessero i suoi argentini domenica. Contro il suo passato, senza nostalgia.