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23 marzo 2009

Preziosi avverte il Milan: dobbiamo puntare al terzo posto

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Il giorno dopo la vittoria sull'Udinese il presidente Preziosi pensa ancora più in grande

Il presidente del Genoa vuole andare in Champions passando per la porta principale: "Non era un nostro obiettivo, ma siamo lì nelle zone alte da gennaio e abbiamo il dovere di difendere questa posizione. E poi il Milan è a soli quattro punti...''

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"La Champions League non era un nostro obiettivo, ma siamo lì da gennaio e abbiamo il dovere di  difendere questa posizione". Lo afferma Enrico Preziosi, presidente del Genoa, dopo la domenica di campionato che ha confermato il club ligure al quarto posto. I rossoblu hanno un vantaggio di 2 punti sulla Fiorentina e di 5 sulla Roma. "Le altre squadre sono agguerrite ma anche loro hanno uno stop ogni tanto -dice Preziosi a 'Radio Anch'io  Lo Sport'-, fino all'ultima giornata sarà una battaglia fra queste tre squadre".

Il Genoa è distante solo 4 punti dal Milan: "Se la Juve a -7 cerca l'aggancio all'Inter si può anche pensare di agganciare il Milan", ragiona Preziosi. "E' un sogno e non ci credo, abbiamo gli scontri diretti a favore, ma noi pensiamo di rimanere lì e difendere il quarto posto. Anche l'Uefa sarebbe un traguardo straordinario per noi".

La Champions sarebbe un impegno importante: "Un po' mi spaventa e non dobbiamo creare troppe illusioni", sottolinea il presidente del  Genoa, "la Champions sarebbe un sogno ma proprio perché e' un fatto storico sarebbe difficilmente ripetibile". Il miracolo dei liguri, sostiene Preziosi, è "frutto della programmazione. E' un mix fatto da un allenatore molto capace, da un buon tasso tecnico dei giocatori e  da una societa' molto attenta all'evoluzione della squadra, ma non  vorrei togliere meriti a Gasperini".

I rossoblu stanno andando oltre ogni aspettativa:  "Noi volevamo fare in modo di non patire il discorso retrocessione, si voleva dare serenità all'ambiente cercando di fare investimenti che  durassero nel tempo. Il Genoa e' la quinta squadra nel monte ingaggi. Ora basteranno uno o due inserimenti per andare avanti". E cercare di  confermare i giocatori di maggior valore, a partire da Milito: "Se  vuole accettare questo contratto con noi bene, ma se ci saranno sirene che gli offrono il doppio non potremmo permettercelo", avverte  Preziosi. "Figueroa? Dipende dal Boca Juniors, e' un giocatore molto  amato a Genova ma non credo che possa ritornare".

Poi, su Gasperini: "Ne abbiamo parlato la settimana scorsa con il mister. I soldi contano tanto ma fra noi c'è un rapporto di stima  e reciproco rispetto. So di potermi fidare e di poter dire che sicuramente Gasperini l'anno prossimo sarà ancora con noi".

Infine, sul futuro della Lega calcio: "Io sono per il manager. In Lega c'e'  una cultura del sospetto che va sconfitta e sostituita con una cultura aziendale. E questo deve fare il manager. Se le societa' sono di lucro dovranno adottare tutti quei sistemi che servono a dare  un'amministrazione corretta, ma c'e' uno schieramento che tende a  conservare quello che c'era ieri. La direzione di un manager  -conclude- per me e' indispensabile".