Lippi: "Cassano? Non devo giustificarmi e non per arroganza"

Calcio
Marcello Lippi non vuole parlare della mancata convocazione in Nazionale di Antonio Cassano
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Il ct non vuole parlare dei non presenti e glissa sulla mancata convocazione del talento della Samp. Poi rivendica la supremazia del calcio italiano: "L'espressione di un Paese è la Nazionale e noi siamo campioni del mondo"

COMMENTA NEL FORUM DELLA NAZIONALE

"Cassano? E dov'è? Sapete che parlo solo dei presenti". Prima domanda, prima risposta di Marcello Lippi. Deciso di fronte a chi gli chiede della non convocazione di Antonio Cassano in Nazionale. "Non devo motivare le mie scelte - le parole del ct dell'Italia - Ho le mie convinzioni e non devo dare spiegazioni. E non perché sono arrogante".

"L'espressione di un Paese è la Nazionale. L'Italia è campione del mondo e la nostra Under è la più forte d'Europa". Il ct difende il calcio nostrano: "Da ottobre non stavamo insieme con i ragazzi, abbiamo l'opportunità di stare qui dieci giorni - continua - In questo periodo sono successe tante cose, l'eliminazione delle squadre italiane dalla Champions, il ridimensionamento del calcio italiano nei confronti di quello inglese. Ma non ho visto questo strapotere del calcio inglese che di inglese non ha né i proprietari, neé gli allenatori, neé buona parte dei giocatori".

Un no comment Lippi lo ha riservato anche a chi gli chideva un commento sulle recenti frasi di José Mourinho che hanno stizzito, e non poco, molti allenatori italiani: "Non voglio commentare - ha spiegato - dico solo che è giusto che presidenti e allenatori si parlino, ma alla fine nessuno deve prevaricare l'altro".