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30 marzo 2009

Tocca all'Italia dei giovani. Rossi: "Irlanda, sono pronto"

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Rossi con Pazzini e Foggia durante l'allenamento con la Nazionale

Gli azzurri si preparano alla sfida contro la nazionale giudata da Trapattoni in programma mercoledì per le qualificazioni ai Mondiali del 2010. L'attaccante: "Ci aspetta una partita importante, un avversario difficile. I giovani? Qualcosa sta cambiando"

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"Con l'Irlanda ci aspetta una partita importante, un avversario molto molto difficile. Giocano in maniera intensa e in più sono allenati da Giovanni Trapattoni e questo è un ulteriore motivo per tenerli in considerazione. Spero di giocare come tutti gli altri". Lo ha detto Giuseppe Rossi, giovane attaccante italiano del Villarreal, dal ritiro della nazionale di Marcello Lippi, in vista della sfida all'Irlanda di mercoledì prossimo, nel quadro delle qualificazioni al Mondiale 2010.

"Nel gruppo non parliamo di Antonio Cassano, non mi rivedo in lui - rivela Rossi sul barese della Sampdoria - siamo due giocatori diversi, lui è più trequartista io sono una punta. I giovani non emergono in Italia? Il calcio italiano sta cambiando, i talenti ci sono, anche nelle Primavere delle squadre italiane - spiega Rossi - qualche anno fa i casi di Santon e Balotelli non sarebbero stati possibili. Fuori dall'Italia c'è più pazienza, qui ci vogliono subito i risultati. Non è colpa mia se non gioco in Italia, le società fanno le loro scelte e io faccio le mie".

Ma chi vorrà togliere Giuseppe Rossi al Villarreal dovrà staccare un assegno di circa quaranta milioni di euro. Il prezzo lo fa Federico Pastorello, l'agente dell'attaccante della Nazionale: "Venti milioni sono stati rifiutati l'estate scorsa dal Villarreal, la sua clausola rescissoria è di 40 milioni, quindi il suo valore è piu' vicino ai 40 milioni che ai 20".