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10 aprile 2009

Adriano: "Smetto, non mi diverto più a giocare"

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Adriano non tornerà in Italia per il momento, futuro da decidere

L'annuncio choc dell'interista: "In Italia non ero felice, ho perso ogni stimolo, voglio rimanere qui in Brasile e stare con la mia famiglia. Non so se tornerò un calciatore, non posso fare previsioni". Dunga lo sostiene: "Ora ritrovi la felicità"

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"In Italia non ero felice", ha anche assicurato Adriano aggiungendo inoltre: "Non sono ammalato". "Comunque - ha precisato - dovrò valutare come proseguirà la mia carriera, poichè non so se resisterò una o due o tre settimane senza giocare. "n Brasile - ha anche assicurato l'attaccante dell'Inter - mi sento felice, vicino ai miei amici, ai miei familiari". Adriano ha poi insistito sul tema 'italiano': "Non ho nulla contro l'Inter, però, ripeto non mi piaceva vivere in Italia, Mi sentivo sempre oggetto di pressioni. Ho sopportato pressioni molto forti fin da quando avevo 18 anni". L'attaccante ha anche specificato ai giornalisti che ha convocato espressamente per una conferenza stampa: "Volevo spiegare personalmente cosa è accaduto negli ultimi giorni. Se ne sono dette di tutti i colori.

Però tutto ciò che ho fatto, l'ho fatto pensandoci su molto. Ne ho parlato con i miei familiari, con i miei amici e con il mio procuratore Rinaldi. Il fatto è che sto pensando alla mia felicita"'. "Molta gente - ha anche sostenuto Adriano - probabilmente non capirà ciò che mi sta accadendo. E' una situazione brutta, non facile, credetemi. Però è una scelta di vita". L'attaccante, in risposta ad una domanda se si propone di tornare a giocare in una squadra brasiliana, ha assicurato: "Dovrebbe essere il Flamengo perchè, in caso contrario, mia nonna mi fa fuori".

Gilmar Rinaldi, procuratore di Adriano, partirà per Milano lunedì prossimo per incontrare martedì i dirigenti dell'Inter e chiarire la posizione del suo protetto, che invece rimane a Rio de Janeiro. Lo ha annunciato lo stesso Gilmar al sito GloboEsporte. "Tanto io quanto Adriano siamo ancora in Brasile (in mattinata era corsa voce che il fuoriclasse era partito per l'Italia, ndr) - ha dichiarato l'ex portiere della Selecao - Io vado in Italia martedì per definire il suo futuro. Lui rimane qui e vado io. E' chiaro che non sono in grado di fare previsioni, comunque Adriano è sotto contratto fino a metà dell'anno prossimo", ha concluso Gilmar.

Adriano dice basta. Una presa di posizione dura, che trova però un sostegno importante, quello del ct del Brasile, Carlos Dunga. "La cosa fondamentale ora è che Adriano superi i suoi problemi e torni a essere felice - le parole del selezionatore verdeoro - solo così riuscirà a riprendere la sua carriera. Ha sempre dimostrato il piacere di giocare in nazionale e si impegna tantissimo in allenamento. Tifo molto perchè torni a essere felice e a giocare a calcio".

Muricy Ramalho, suo allenatore nella passata stagione al San Paolo, crede invece che Adriano "abbia bisogno di un aiuto professionale, lo dico da amico. Deve prendersi cura della sua salute, ha bisogno di avere accanto dei professionisti non solo per tornare a giocare ma per tornare alla vita. Sta sprecando il suo talento, prima di prendere una decisione deve trovare un aiuto". Ma in Brasile in pochi sembrano credere ancora in un recupero di Adriano. In un sondaggio promosso dal portale 'Terra Esportes', il 67,81% dei votanti (circa 12.500) ritiene che l'Imperatore non ritornerà più quello di un tempo, su di lui scommette solo il 32,19%, circa 5.900 voti.