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13 aprile 2009

Udinese salva, adesso si pensa alla Uefa. Giovedì il Werder

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I tifosi dell'Udinese accorsi a Brema per seguire la gara di andata

I tre punti del Granillo sono quelli che mancavano per la matematica salvezza della squadra. Ora Quagliarella e compagni possono concentrarsi sull'ultimo impegno della stagione e cioè la Uefa

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La vittoria di Reggia Calabria, che mette definitivamente al sicuro la questione campionato, rappresenta un buon viatico per l'Udinese, e anche una positiva premessa, per la gara di ritorno dei quarti di finale di coppa Uefa contro il Werder Brema in programma al Friuli di Udine giovedì.

Giovedì i friulani saranno chiamati all'impresa, alla gara perfetta, per avere la meglio sul Werder (1-1 ieri in Bundesliga) e approdare alla semifinale della coppa. Sarà una partita difficile perché bisognerà vincere due a zero o, in caso di gol dei tedeschi, con tre gol di scarto. Una partita, quindi, da giocare con la testa prima che con i piedi. Insomma bisognerà attaccare, sì, ma non in modo scriteriato perché bisognerà anche impedire a Diego e soci di andare in gol. Altrimenti tutto si farebbe più complicato.

A Reggio Marino ha fatto riposare i 'pezzi da novanta'. E' evidente che la partita di giovedì racchiude un po' tutta l'annata altalenante dell'Udinese, partita alla grande e poi sprofondata in una crisi senza fine e dalla quale si è ripresa solo a febbraio inoltrato. Tutti puntano su Quagliarella. Il bomber di coppa - che deve però farsi perdonare i tre erroracci della gara di andata - non può permettersi altri sbagli.

Contro la statica difesa del Brema è assai probabile che le occasioni arrivino. Bisognerà non gettarle al vento, altrimenti tutto sarà vano e il finale di stagione assolutamente anonimo. L'ambiente è tranquillo e fiducioso. Marino e Pietro Leonardi, direttore generale dell'Udinese, hanno subito detto che la qualificazione si sarebbe decisa a Udine nonostante l'1 a 3 dell'andata. Ora alle dichiarazioni bisognerà far seguire i fatti.