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23 aprile 2009

Juve, avanti con Ranieri. Ma a Vinovo la protesta continua

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Claudio Ranieri è sulla panchina della Juve dal 4 giugno 2007

Dopo l'eliminazione dalla Coppa Italia, la società bianconera smentisce le voci di un interessamento per l'allenatore della Roma Spalletti. I tifosi hanno però contestato la squadra anche oggi con uno striscione: "Per voi non abbiamo più tempo da perdere"

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Niente Spalletti per la panchina della Juventus. All'indomani dell'eliminazione dalla Coppa Italia, la società bianconera definisce "totalmente priva di  fondamento" la voce di un interessamento per l'allenatore della  Roma. Con una nota la Juventus precisa che "non vi è stato  alcun vertice e non vi è alcuna intenzione di affidare la guida della Juventus a Spalletti o ad altri allenatori". La posizione della società in merito - aggiunge la Juventus  - "è stata ribadita a più riprese e confermata al termine della partita contro la Lazio". Ovvero, avanti con Ranieri.

L'ad Jean Claude Blanc intanto si è recato questa mattina al centro sportivo di Vinovo per incontrare squadra e allenatore e invitare tutti a serrare le fila nel momento difficile. La temuta contestazione degli ultrà si è limitata ad uno striscione, esposto davanti allo Juventus Center, che recitava: "Per voi non abbiamo più  tempo da perdere". Accanto, uno striscione dispregiativo nei confronti di Cannavaro, accusato di slealtà sportiva. Blanc e il ds Secco sono usciti dopo circa un'ora senza rilasciare dichiarazioni.

"Purtroppo contro la Lazio non è andata come ci aspettavamo e come i tifosi bianconeri avrebbero meritato. Fino a venti giorni fa avevamo disputato una stagione egregia e in questi ultimi venti giorni abbiamo sprecato troppe occasioni". E' un'analisi impietosa quella che fa Gigi Buffon dalle pagine del suo sito ufficiale il giorno dopo la sconfitta interna con la Lazio.

"In questo momento non possiamo far altro - le parole del portierone bianconero - che chiedere scusa ai nostri sostenitori che, sono sicuro, sono delusi tanto quanto lo siamo noi. Andare a giocarci la finale di Coppa Italia a Roma sarebbe stato un primo passo per poter poi ambiare a traguardi più prestigiosi in futuro". Buffon prova a guardare avanti, promettendo una Juve che proverà a farsi perdonare. "La stagione comunque non è finita - conclude - ci sono ancora sei partite di campionato da disputare e da vincere per riscattarci e soprattutto per riconquistare la fiducia che i nostri tifosi hanno sempre riposto in noi".