Mourinho: "La rimonta del Milan è solo teorica"

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Josè Mourinho
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L'allenatore portoghese risponde ai rossoneri: "Il 5 maggio per me non esiste. Loro devono vincere tutte le partite, a noi ne bastano 3 o 4. Ambrosini? Sto aspettando che si scusi coi tifosi interisti e farebbe bene a contare i rigori inventati"

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"Il Milan parli anche di quanti punti ha guadagnato con rigori non regolari". Firmato, Jose' Mourinho. L'allenatore dell'Inter risponde ai 'cugini', che negli ultimi giorni hanno ricordato il derby vinto dai nerazzurri con il gol di mano realizzato da Adriano. Gli episodi da moviola guadagnano spazio e attenzione nel momento cruciale del campionato: a 5 giornate dalla fine del torneo l'Inter guida la classifica con 7 lunghezze di vantaggio sui rivali cittadini. "Per parlare in modo onesto, si deve prendere in considerazione tutti gli episodi e non sono quelli che fanno comodo", dice lo 'Special One' nella conferenza che precede la sfida casalinga con la Lazio, in programma sabato. "E' giusto che il Milan parli di un gol dubbio, ma dovrebbe parlare anche dei punti guadagnati con rigori non regolari.

Dovrebbe parlare di una partita che poteva finire 3-0 o 4-0 se i rossoneri avessero giocato in 10 minuti per 40 minuti", dice riferendosi alla stracittadina nella quale, a suo avviso, avrebbe dovuto essere espulso il milanista Massimo Ambrosini. "E dovrebbero parlare del derby di andata, che hanno vinto 1-0 con un gol in fuorigioco -aggiunge-. "Tutto questo fa parte del campionato e alla fine vince il migliore". "Bisogna parlare di tutto. Nel derby in cui ha segnato Adriano, il Milan poteva perdere 3-0 se veniva espulso un suo giocatore. Preferisco non parlare, altrimenti dovrei farlo su tante cose. Sbagliano tutti: sbagliano gli allenatore e sbagliano i giocatori", aggiunge. Ambrosini si augura che le previsioni di Mourinho si rivelino sbagliate: il portoghese ha parlato di una stagione rossonera con "zero titoli". "Nella mia memoria c'è l'immagine di Ambrosini che insulta 10 milioni di interisti. Non l'ho mai visto chiedere scusa, non ha grande autorità morale", dice Mourinho ricordando che, nel 2007, il centrocampista rossonero ha esibito uno striscione 'dedicato' allo scudetto interista durante i festeggiamenti per l'ultima Champions League conquistata dal 'Diavolo'.

"Se il Milan vincerà il campionato, io sarò il primo a fare i complimenti ai miei avversari", aggiunge il tecnico portoghese. La rimonta rossonera, secondo Mourinho, è "teorica". "Non dobbiamo preoccuparci di quello che fanno gli altri, siamo indipendenti e questo e' un grande privilegio", afferma. All'Inter "manca poco" per arrivare al traguardo. I nerazzurri sabato ospitano la Lazio: a qualche tifoso torna in mente la gara persa il 5 maggio 2002 contro i biancocelesti, nell'ultima giornata del campionato vinto in extremis dalla Juventus. Il calendario, però, non condiziona Mourinho. "Io mi ricordo il 1° maggio, il 25 aprile, il 25 dicembre, il 4 novembre, il 2 febbraio. Il 5 maggio per me non è niente. Se l'Inter deve ricordare qualche data, deve ricordare quelle in cui ha vinto i 16 scudetti. Cos'è questo 5 maggio? Niente. Io ricorderò per sempre il giorno in cui vinceremo lo scudetto", dice lo Special One.