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24 maggio 2009

Ancelotti non smentisce Berlusconi: "Il futuro dopo Firenze"

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Carlo Ancelotti sconsolato dopo la sconfitta che condanna il Milan a una sorta di spareggio Champions con la Fiorentina

Il tecnico del Milan non vuole parlare delle dichiarazioni del presidente che nel pre gara aveva annunciato l'addio del tecnico. La scena tutta per Maldini alla gara d'addio a San Siro: "La contestazione? Una goccia in un oceano di affetto"

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Silvio Berlusconi ha praticamente annunciato il divorzio prima di entrare a San Siro ("Un peccato sia l'ultima volta per lui a San Siro"). Carlo Ancelotti però preferisce non parlare del suo più che probabile addio al Milan nel giorno del saluto di Paolo Maldini a San Siro e della sconfitta con la Roma, che complica i piani Champions dei rossoneri. "E' stata una giornata importante in maniera negativa - dice il tecnico - Eravamo a un passo dalla Champions, invece dobbiamo fare quello che non volevamo, giocare l'ultima partita difficile a Firenze quando potevamo chiudere la questione. Siamo stati ingenui e superficiali, ci dobbiamo giocare la qualificazione a Firenze. Ci siamo complicati la vita, speriamo di rimediare domenica".

Giornata negativa anche per la contestazione di una parte dei tifosi a Maldini durante il suo giro di campo per il saluto finale: "Ma quella è una goccia d'acqua in un oceano pieno d'affetto, una cosa insignificante. Questi pochi dissidenti non gli hanno rovinato la festa". Sicuramente le parole di Berlusconi nel prepartita hanno ulteriormente rovinato la domenica di Ancelotti: "Non c'è motivo di parlare del mio futuro, siamo ancora in ballo e faremo tutti i discorsi dopo Firenze. Io non devo fare nessuna uscita di scena, era la giornata di Paolo Maldini ed è giusto valorizzare questo - conclude - Bisogna parlare di lui perché è stato un grande esempio, la speranza è che tanti possano seguirlo"