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31 maggio 2009

Gasperini: ''Dalla Champions ci divide un niente''

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Le lacrime di Diego Milito: è la sua ultima partita con il Genoa. Gasperini lo consola

Il quarto posto in coabitazione con la Fiorentina è "un grande risultato" per il tecnico del Genoa, che festeggia con la squadra la conquista dei preliminari per l'Europa League: ''I viola hanno prevalso con merito ma anche con fortuna''

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Il quarto posto in coabitazione con la Fiorentina è "un grande risultato" per Gian Piero Gasperini, che festeggia con la squadra la conquista dei preliminari per la Europa League. "La Fiorentina è una grande squadra - ha detto - e quest'anno siamo stati alla sua altezza. Ha prevalso con merito ma anche con fortuna. Dalla Champions ci divide un niente, dai  viola ci divide una manata di fortuna. Lo dico senza acredine,  ma e' un fatto che la fortuna ha permesso a loro di andare in Champions".

Gasperini elogia i tifosi che non hanno contestato la vendita  di Milito e Motta, ma li hanno anzi salutati con commozione:  "Questa e' una piazza maturata attraverso tante sofferenze - spiega - che capisce come funzionano le cose, quali dimensioni  abbiamo. Siamo contenti per Milito e Motta, che vanno a giocarsi  lo scudetto e altri grandi traguardi. Per noi il prossimo anno  sara' difficile, ma non ci spaventa giocare su tre fronti. Ci  vorra' un po' di fortuna per il preliminare europeo che si gioca  con andata e ritorno, ci piacerebbe entrare nei gironi e farci  conoscere in Europa cosi' come abbiamo fatto in Italia. Le  premesse per fare bene ci sono".

Il tecnico ricorda i momenti belli: "Tanti - dice - in  particolare le vittorie nei derby, contro la Juventus, contro il  Milan. La sconfitta con la Juve a Torino fu un momento difficile  perche' capimmo di essere inferiori. Poi pero' siamo  migliorati". Tra i segreti del Genoa "la regolarita'  straordinaria, solo l'Inter ha fatto meglio - ha aggiunto  Gasperini - e quando qualche giocatore non rendeva al meglio o  aveva problemi fisici ne veniva fuori subito un altro in grande  forma". Gli chiedono di Quaresma: "Non e' ancora fatta - dice - ma  quando e' sembrato sicuro ho veramente abbracciato Preziosi per  la gioia. Vedremo, se non sara' lui arrivera  qualcun altro,  perche' il Genoa ha raggiunto un alto indice di gradimento tra i  giocatori, sanno che qui si lavora bene e si cresce".