Tavano e Diamanti stendono il Brescia. Il Livorno torna in A

Calcio
Diamanti esulta dopo il suo spettacolare gol che ha permesso al Livorno di portarsi sul 2-0 e chiudere il discorso promozione
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Con le reti di Bergvold e dei due giocatori simbolo dell'annata vincente dei labronici, i toscani superano 3-0 il Brescia nella finale di ritorno dei playoff promozione e, con il 2-2 dell'andata, ritornano nella massima serie dopo un anno tra i cadetti

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Il Livorno si assicura la promozione in A travolgendo per 3-0 il Brescia nella finale di ritorno dei playoff . A sancire, in un "Picchi" esaurito, il rientro nella massima serie calcistica della compagine labronica dopo un solo anno di purgatorio nella cadetteria sono le reti realizzate nella ripresa da Tavano, Diamanti e Bergvold. Sfuma il sogno del Brescia che nel match d’andata andato in scena al Rigamonti non era andato oltre un pareggio per 2-2 colto, oltretutto, in rimonta.

Gennaro Ruotolo che deve fare a meno oltre che di Mazzoni squalificato anche di Candreva e Cellerino propone un 4-3-1-2 che davanti al rientrante De Lucia prevede Rosi, Perticone, Miglionico e Bonetto in difesa; Antonio Filippini, Loviso e Bergvold a centrocampo; Diamanti a sostegno del tandem d’attacco composto da Tavano e Danilevicius. Sul fronte opposto Alberto Cavasin, privo di Zoboli, Baronio e Jadid, si affida a Viviano tra i pali; Martinez, Bega, Mareco e Gorzegno in difesa; Rispoli, Vass e Zambrella a centrocampo; Taddei in appoggio a Caracciolo e Possanzini. A dirigere l’incontro è Morganti di Ascoli Piceno.

Ottimo avvio di gara dei padroni di casa che si rendono pericolosi già al 5’: Filippini, smarcato da un preziosismo tecnico di Tavano, si vede respingere la sua battuta da Martinez appostato a pochi passi dalla linea di porta. Il Brescia subisce l’iniziativa dei labronici. Viviano, estremo difensore delle rondinelle, si oppone al 10’ a Tavano protagonista di un colpo di testa da distanza ravvicinata sugli sviluppi di un traversone dalla sinistra di Bonetto. Passano due minuti e Rosi, servito splendidamente in verticale da Filippini, non riesce da pochi passi ad inquadrare lo specchio della porta sull’uscita di Viviano. Il portiere ospite si esalta al 13’ deviando con bravura in angolo un violento sinistro dal limite dell’area di Diamanti. Il Brescia pone fine all’assedio della compagine di Ruotolo fallendo in contropiede con Possanzini una favorevole opportunità da rete: l’avanti delle rondinelle lanciato da Taddei si accentra bene da sinistra ma la sua battuta risulta troppo debole per impensierire De Lucia. I ritmi si mantengono sostenuti anche nel prosieguo della prima frazione ma, se si escludono gli interventi effettuati da Viviano su una punizione di Diamanti al 19’ e su un traversone di Filippini deviato da Mareco al 32’, non si registrano particolari emozioni.

Le due contendenti si ripresentano in campo con i medesimi effettivi. Il risultato si sblocca al 50’: il Livorno si porta in vantaggio al 50’ con Tavano che incorna in rete a centro area un bel cross dalla sinistra di Diamanti. Cavasin inserisce al 54’ Zambelli al posto di Rispoli. Il complesso labronico raddoppia allo scoccare dell’ora di gioco con Diamanti che, sugli sviluppi di un traversone dalla sinistra di Bergvold, trafigge Viviano con una pregevole battuta al volo di destro. Il Brescia sostituisce Martinez con Nassi ma è di nuovo il Livorno ad andare vicinissimo alla rete con una conclusione da distanza ravvicinata di Tavano respinta di piede da Viviano. Al 70’ il Picchi saluta con una standing-ovation l’uscita dal campo di Diamanti sostituito da Pulzetti. il complesso di Ruotolo chiude definitivamente i conti al 74’ con una pregevole azione di rimessa rifinita da Danilevicius e finalizzata con un violento e preciso sinistro dal limite dell’area da Bergvold. Il finale di gara riserva soltanto gli ingressi di Okaka per Possanzini nel Brescia e di Emanuele Filippini per il fratello Antonio nel Livorno e le espulsioni di Galante e Caracciolo per reciproche scorrettezze. Al triplice fischio finale di Morganti esplode in campo e sugli spalti del Picchi la gioia livornese.