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13 agosto 2009

La sfida di Buffon: poche chance ai Mondiali? Come nel 2006

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Gianluigi Buffon promuove gli esordienti e aspetta Amauri

Il portiere giudica positiva la prova di Marchisio e Criscito nell'amichevole contro la Svizzera. Sul compagno di squadra Amauri in Nazionale non si sbilancia: "Se verrà in azzurro lo farà con grande entusiasmo"

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"Di una cosa sono sicuro: Amauri verrà in azzurro con grande entusiasmo e sono certo che farà il possibile per la squadra; ma non bisogna dimenticare chi ha fatto e farà ancora tanto per la Nazionale, penso a Gilardino e a Toni, soprattutto a Luca che non è stato convocato per la partita di ieri contro la Svizzera". Gigi Buffon si prepara ad accogliere a braccia aperte, in azzurro, Amauri. L'attaccante brasiliano della Juventus tra un mese avrà finalmente la cittadinanza italiana e sarà a disposizione di Lippi che non vede l'ora di convocarlo.

"Ci siamo stati addosso in parecchi - ammette Buffon - non solo noi calciatori, ma anche voi giornalisti avete fatto un pressing asfissiante su di lui. Io la certezza assoluta che giocherà con noi in Nazionale non ce l'ho, ma l'importante è che l'abbia lui, che faccia questo tipo di scelta sereno e convinto di farla. Non c'è nulla di peggio di creare forzature in un gioco e in un lavoro come il calcio".

Sui giovani esordienti in Nazionale: "Non c’è nulla da aggiungere, nel senso che i ragazzi che hanno fatto una delle loro prime apparizioni, Marchisio, Criscito, Palombo, credo che si siano fatti trovare molto pronti e abbiano dimostrato un'ottima intraprendenza e un'ottima personalità, che è la cosa che poi fa la differenza tra il giocare in una squadra normale e il giocare in Nazionale. Se manterranno queste caratteristiche, queste peculiarità, credo che non avranno problemi ad imporsi anche in Nazionale".

Buffon non vuole illudere nessuno, ma ha fiducia in una Nazionale che non si faccia condizionare dalle critiche. "Credo che le probabilità di vincere la Coppa siano veramente poche", ammette, "ma che sono uguali a quelle che avevamo prima del Mondiale del 2006".