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29 agosto 2009

Leo: cambi sbagliati. Mou: tutto facile dopo il primo gol

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L'abbraccio di Mourinho e Leonardo prima del derby (foto Ansa)

Il tecnico del Milan commenta il ko nel derby e sull'espulsione di Gattuso dice: "Andava sostituito prima, ma Seedorf non era pronto". Il collega nerazzurro intanto dimentica Ibra: "Ora abbiamo più soluzioni in attacco". GUARDA I GOL DELLA A

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Lo sconfitto. "Per mezzora ho visto un bel Milan che ha giocato alla pari contro una grande Inter. Poi dopo l'1-0, abbiamo fatto fatica a gestire il momento difficile. Dobbiamo ancora crescere". Il tecnico del Milan, Leonardo, cerca di salvare qualcosa della sua squadra dopo il 4-0 rimediato dall'Inter nel derby.

"Gattuso andava cambiato prima? Sicuramente ho sbagliato a non fare la sostituzione prima, ma Seedorf non era ancora pronto ad entrare anche perché aveva del ghiaccio sul polpaccio per un piccolo problema muscolare".

Leonardo respinge al mittente le accuse sul modulo a tre punte difficile da sostenere contro squadre forti: "Credo hanno fatto anche delle buone cose - ha spiegato - certo serve molto dinamismo per supportare i tre attaccanti".

Il vincitore.
"Domani è un altro giorno, qui è già finita". José Mourinho cerca di rimanere freddo ("non  festeggio, mangio qualcosa e dormo perché lunedì mattina presto vado in Portogallo") al termine del derby in cui la sua squadra  ha travolto il Milan. Ma parlando ai microfoni di SKY ammette anche che "dopo il  primo gol la partita non ha avuto storia e la mia squadra ha  vinto con tranquillità.

La mossa vincente è stata aver fatto giocare subito Sneijder? "Nella storia del calcio è sempre  così - risponde Mourinho -: dobbiamo fare le nostre scelte e se si vince uno è fantastico, se si perde è un disastro. Sapevo che se Sneijder fosse andato male sarei stato bersagliato dalle  critiche per averlo schierato subito. Invece lui ha fatto molto bene. La settimana scorsa ero scarsissimo, oggi sono fantastico perché l'ho fatto giocare. E la stessa cosa, cioè che prima  era fantastico e oggi è scarso adesso la diranno di Leonardo.  Ma lui non deve perdere la fiducia in se stesso".

Mou analizza poi la prova dei suoi ammettendo che ora ci sono  molte più opzioni in fase offensiva: "Venerdì ho detto che in  questa squadra abbiamo più potenziale - spiega - anche se abbiamo perso Ibra, perché abbiamo esattamente tutti i  giocatori che volevamo da sempre. La mia è una squadra più  equilibrata che deve lavorare per trovare gli automatismi. Ma  battere il nostro rivale di Milano e avere 4 punti dopo 2 partite è molto positivo, un'ottima base di lavoro. Il  Barcellona? Lo affrontiamo presto, ma quel confronto ci darà una foto delle nostre possibilità in Europa".

Un elogio particolare per la coppia di punta Milito-Eto'o: "abbiamo due attaccanti bravissimi. Mario (Balotelli n.d.r.) in  questo momento è dietro di loro ma da questi due ha solo da  imparare e può diventare un grandissimo giocatore".

Unico neo dell'Inter di stasera secondo Mourinho è che "quando recuperavamo palla il Milan ci pressava subito e noi  eravamo lenti a uscire da questa pressione".