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30 agosto 2009

Ferrara: l'Inter è impressionante, ma anche noi siamo forti

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Tutta la gioia di Diego. Il brasiliano è stato il grande protagonista del successo della Juve sulla Roma

Il tecnico della Juve dopo il 3-1 sulla Roma predica calma ma non si nasconde: "Hanno visto tutti un'ottima Juventus, con uno spirito che sarebbe piaciuto all'avvocato Agnelli". Diego: "Sapevamo che giocando con qualità potevamo vincere e così è stato"

"Pensavo fosse difficile far bene contro la Roma ma sapevamo anche che giocando con qualità potevamo vincere e così è stato". Parole di Diego Ribas da Cunha, tra i protagonisti del successo esterno della Juventus sul campo della Roma nell'anticipo domenicale di serie A. "Mi sono inserito bene nel calcio italiano e il meritoe dell'ambiente Juventus, del tecnico Ferrara, dei compagni di squadra e dell'affetto dei tifosi - sottolinea il calciatore brasiliano, alla sua prima stagione con la maglia bianconera - grazie a loro mi sono inserito con grande facilità. La grande qualità della Juve ammirata oggi è stata la capacità dei giocatori di adattarsi subito al nuovo modulo".

Ciro Ferrara si gode il primato in classifica e lancia la sfida a distanza all'Inter, che con il successo di ieri nel derby per 4-0 ha impressionato il tecnico bianconero. "I nerazzurri hanno dimostrato di essere una grande squadra - ha ammesso Ferrara in conferenza stampa - Mi ha impressionato eccome. Penso che anche noi, però, con questa vittoria contro la Roma e con questa prestazione li abbiamo impressionati. Ma non dobbiamo dare risposte a nessuno, solo a noi stessi. Stasera hanno visto tutti un'ottima Juventus, con uno spirito che sarebbe piaciuto all'avvocato Agnelli".

Intanto i bianconeri salgono già a sei punti, due in più di quell'Inter che è la squadra da battere. "Ma conta poco - dice Ferrara a proposito del vantaggio sui nerazzurri - Non credo siano importanti i punti in classifica quanto la consapevolezza, questa è una vittoria che ci da' morale e che ci convince ancora di più che abbiamo giocatori forti e una squadra forte. Poi la strada è talmente lunga che le insidie e i pericoli sono dietro l'angolo e tra 15 giorni giocheremo di nuovo a Roma contro la Lazio e dovremo fare molta attenzione. Abbiamo visto ieri come lo spirito, l'umore può cambiare da una settimana all'altra".

Il tecnico bianconero aveva chiesto ai suoi di espugnare l'Olimpico per confermare quanto di buono visto col Chievo e i bianconeri hanno risposto alla grande: 3-1 ai giallorossi, con un Diego straordinario. "Queste qualità le aveva dimostrate già nel trofeo Berlusconi, domenica scorsa - commenta Ferrara ai microfoni di Sky Sport -. Tecnicamente è fortissimo, molto dotato ma nonostante queste spiccate doti tecniche riesce a essere anche molto utile in fase difensiva e giocando con tre davanti abbiamo bisogno che tutti collaborino".

Diego aveva espresso il desiderio di giocare con Del Piero ma il capitano bianconero è rimasto fuori anche oggi. "Penso che quando uno non gioca non può essere felice ma di sicuro ci sarà spazio per tutti - ribatte il tecnico -. Il morale di Alessandro non può essere alle stelle ma ho fatto questo tipo di scelta e non potrò mai farla col cuore ma col cervello". Ferrara riconosce i meriti degli avversari, "nel secondo tempo la Roma ha inserito qualche attaccante in più e ci ha creato nei problemi" ma dall'altro lato sottolinea come la sua Juve abbia "giocato una prima frazione perfetta a parte il gol subito, siamo sempre stati molto decisi a conquistare palla e incisivi in fase offensiva. Nel complesso abbiamo giocato da squadra, come bisogna fare per tutto il campionato, e abbiamo meritato la vittoria pur soffrendo ma giocavamo contro la Roma all'Olimpico, non era semplice".

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