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04 settembre 2009

Ultrà Milan in fermento per i biglietti gratis e Gheddafi

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Uno degli striscioni pro Milan comparsi in Curva Sud durante il derby perso contro l'Inter

Uno dei capi storici della Curva Sud risponde alle accuse su un presunto incentivo da parte del club per garantirsi un clima più disteso dopo le contestazioni degli ultimi tempi. Grande agitazione per l'ipotesi di cessione. GUARDA I GOL DI MILAN-INTER

Giornata di fermento per i tifosi del Milan. Prima lo scoop di Repubblica, che scrive di un'offerta di Berlusconi al colonnello Gheddafi per vendergli il Milan. Poi la risposta di Galliani e della Fininvest, l'holding della famiglia Berlusconi, che a fine mattinata esclude qualsiasi "ipotesi di cessione di quote del Milan". Infine la secca risposta della Curva Sud del Milan sulle accuse di aver ricevuto in regalo dal club 5mila biglietti per il derby per allentare le contestazioni emerse di frequente negli ultimi tempi.

I tifosi rossoneri si spaccano sull'opportunità di vendere il Milan a Gheddafi. "Malgrado le smentite di Fininvest è sempre più evidente la volontà di Berlusconi di cedere il Milan", spiega Roberto Caputo, consigliere del Pd alla Provincia di Milano. "Come tifoso milanista non voglio che il diavolo possa andare nelle mani di qualche avventuriero o di qualche fondo speculativo, nè tanto meno di Gheddafi. Invito un vecchio milanista come Carluccio Sangalli, presidente della Confcommercio e della Camera di commercio di Milano, a ricercare una soluzione e a dar vita ad una cordata di imprenditori tifosi che riporti il Milan ai vecchi fasti". Molto meno preoccupati di un Milan libico gli altri tifosi. Su Milanblogclub, uno dei blog più diffusi fra i tifosi rossoneri, la notizia della possibile vendita a Gheddafi viene commentata da Mrlogan con "Iddio lo volesse", mentre Dayper scrive "sarebbe troppo bello per essere vero" e rossocolore incalza, "Silvio vattene".

Quanto all'ipotizzato maxi regalo fatto dal club ai tifosi in termini di tagliandi gratuiti per la gara con l'Inter. "Magari ci avessero regalato 5mila biglietti - commenta uno dei leader storici della Curva Sud del Milan, Giancarlo Capelli, noto come "Barone" - Ci avrebbero fatto davvero comodo. E' da due anni che non abbiamo rapporti con la società. Io non incontro Galliani dall'ultima festa di Natale della Curva", avvenuta l'anno scorso.

Anticipando che la Curva Sud sta valutando di ricorrere a vie legali, Capelli spiega il significato dei messaggi distensivi verso il patron Silvio Berlusconi: "A due giorni dalla chiusura della campagna acquisti contestare non sarebbe servito a nulla. Ora - prosegue - stiamo in attesa di vedere cosa succede fino a dicembre. Contestare non paga e non ci conviene, visto che  abbiamo tanti ragazzi denunciati o diffidati e dobbiamo affrontare un processo".

In mattinata anche Adriano Galliani aveva smentito le voci sulla vicenda: "Posso assicurare - ha spiegato - che il bel comportamento della Curva Sud non è stato in alcun modo condizionato. E' stato un comportamento spontaneo, da tifosi del Milan: non è stato regalato nemmeno un biglietto, figurarsi 5 mila".

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